I Fiori di Bach e Floriterapia

"I fiori di Bach sono rimedi ottenuti da alcuni fiori che costituiscono un sistema terapeutico, definito floriterapia"



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Tale metodica fu introdotta ufficialmente da Edward Bach nel 1937. 

Le principali caratteristiche della floriterapia di Bach sono:

· l'esplorazione degli stadi d'animo e delle emozioni dell'uomo;

· la valorizzazione della persona rispetto alla malattia;

· la scelta del rimedio adatto secondo la "teoria delle segnature";

· la semplicità del metodo terapeutico.



CHI ERA EDWARD BACH


Edward Bach nacque nel 1886 a Moseley, presso Birmingham. Studiò medicina prima a Birmingham e poi a Londra; nel 1913 venne abilitato alla professione e divenne responsabile del pronto soccorso dell'University College Hospital.
Assistente nel reparto di batteriologia, scoprì una correlazione tra i ceppi batterici presenti nell'intestino e le malattie croniche. Iniziò così a sperimentare dei nuovi vaccini e una diversa posologia, ossia le iniezioni venivano ripetute solo nel caso di una ricomparsa dei sintomi.
Con questa modalità ottenne degli ottimi risultati, rispettando l'evoluzione di ogni singolo paziente piuttosto che un protocollo predeterminato. Nel 1917 venne operato per un tumore alla milza e gli fu prospettata una sopravvivenza di tre mesi al massimo; nonostante ciò, ritornò molto presto al suo laboratorio e si immerse totalmente nei suoi studi mentre la sua condizione fisica migliorò e la prognosi infausta venne smentita. 

Nel 1919 iniziò a lavorare come patologo e batteriologo presso il London Homeopathic Hospital, venendo in contatto con le idee di Samuel Hahnemann, il fondatore dell'omeopatia, con le cui teorie spesso concordava: il considerare al centro il paziente e non la malattia, la sua considerazione dello squilibrio intestinale, l'uso di piante ed erbe per curare le diverse patologie, l'uso di preparati biologici ricavati dal paziente (cosa che Bach già stava facendo).

Iniziò a preparare i propri vaccini in maniera omeopatica e a somministrarli per via orale: nacquero così i cosiddetti "nosodi di Bach", divisi in sette gruppi in base alla loro azione di fermentazione dello zucchero.


In ogni paziente veniva controllato il tipo di batteri intestinali predominante e gli veniva prescritto il nosode corrispondente.
Visti gli ottimi risultati , l'uso dei nosodi di Bach si diffuse in Inghilterra, in Germania ed in America.

Bach iniziò a cercare similitudini tra persone con lo stesso tipo di batteri intestinali, riuscendo a individuare il nosode giusto in base agli stati d'animo del paziente.

Collaborò con diversi omeopati ad alcune pubblicazioni, tra cui : "Malattie croniche. Un'ipotesi di lavoro", "Relazioni tra vaccinazione ed omeopatia", "Tossiemia e suoi rapporti con la comparsa di tumori", "La riscoperta della psora".

Nel 1924 presentò ad un congresso di omeopatia uno studio sugli effetti della combinazione tra dieta e nosodi, affermando che è il miglioramento globale dell'individuo a determinare il miglioramento nel decorso della malattia. Bach sostituì poi i nosodi con le piante, iniziando una serie di esperimenti. Nel 1928 egli ebbe l'intuizione di raggruppare i pazienti in diverse categorie in base al loro comportamento, ossia stabilì un collegamento tra le malattie ed i gruppi di personalità basato sulla loro reazione alla malattia e non sul tipo di patologia.

Iniziò quindi a prescrivere i rimedi in base alle caratteristiche comportamentali del paziente, individuando una lista di 12 stati d'animo:

· paura

· terrore

· inquietudine, ansia o tortura mentale

· indecisione

· indifferenza o noia estrema

· dubbio o scoraggiamento

· preoccupazione estrema

· debolezza

· sfiducia in sé

· impazienza

· entusiasmo estremo

· orgoglio o tendenza a tenersi in disparte.

Nel 1928 iniziò a preparare i fiori in maniera omeopatica e a somministrarli secondo la personalità del paziente, ottenendo un grande successo. 

Elaborò poi il metodo del sole: i fiori venivano messi in una ciotola di vetro esposta per quattro ore al sole che, secondo Bach, trasferisce le vibrazioni dei fiori all'acqua, che funge da elemento mediatore e che in questo modo ne risulta energeticamente caricata.

Nel 1931 completò la prima serie di 12 rimedi; in seguito affiancò ai suoi 12 guaritori altri fiori, i 7 aiutanti, ed elaborò il primo composto d'emergenza, il Rescue Remedy.

Bach, che fino a quel momento aveva trovato i rimedi assaggiando un petalo e seguendo l'ispirazione per capire cosa l'essenza potesse aiutare a risolvere , sarà guidato ora dalla sofferenza, cioè nei giorni precedenti la scoperta di ogni rimedio, egli stesso si trovava nello stato d'animo per il quale era utile quel particolare rimedio. 

L'ultimo gruppo di rimedi venne trovato in soli sei mesi da Bach che usò il metodo della bollitura sia perché i fiori usati fioriscono quando il sole è troppo debole sia perché alcuni di essi sono duri o hanno gambi legnosi. 

Secondo Bach, i 19 assistenti (tra i quali sono presenti 11 alberi) agiscono su un piano diverso rispetto agli altri rimedi , in quanto ci aiutano a sviluppare la capacità di superare ogni tipo di timore, difficoltà e preoccupazione. Nel 1936 scrisse "I 12 guaritori ed altri rimedi", ove tutte le essenze vengono descritte in maniera molto semplice e facilmente comprensibile. Bach morì nel 1936.

PERCHÉ E COME AGISCONO I FIORI DI BACH?

Secondo Bach l'Anima, scintilla divina, ci guida nel nostro passaggio sulla terra cioè nella nostra "vita" che egli considera un'occasione di miglioramento e di correzione di errori fatti magari in una vita precedente.

L'errore più grave che possiamo fare consiste nel non rispettare le direttive dell'Anima, cioè essere divisi dal nostro Se' superiore, o nell'agire contro l'Unità tra Creatore e creato; da ciò trae origine la sofferenza e la malattia. 

Poiché la malattia ha cause non materiali ed è la risultante del conflitto fra Anima e Mente, potrà essere estirpata solo con un lavoro di tipo spirituale e mentale, mentre un trattamento materialistico produrrà solo un miglioramento apparente, non potendo incidere sulla vera causa del male.

La malattia, però, è anche benefica, in quanto ci offre l'opportunità di capire ciò che non siamo stati capaci di cogliere in altre maniere e non viene meno fino a quando non avremo imparato la lezione.

Secondo Bach "la vera malattia risiede in difetti quali l'orgoglio, la crudeltà, l'odio, l'egoismo, l'ignoranza, l'instabilità e l'avidità che potremo vincere non battendoci contro di essi, ma superandoli con l'aiuto delle virtù opposte alle cattive inclinazioni"

Ma come possono i fiori aiutarci nella terapia?

I fiori ci consentono di sviluppare le virtu' la cui carenza ci ha indotto all'errore ossia, secondo Bach, le piante da lui scelte favoriscono l'instaurarsi di una più completa unità tra anima e corpo e permettono una migliore comunicazione fra il corpo e l'Io superiore, le cui vibrazioni positive inondano la nostra personalità aiutandoci ad eliminare i difetti del nostro carattere. 

La vibrazione dell'essenza floreale ci aiuta a rendere più armonica la frequenza vibratoria alterata del nostro campo energetico, agendo grazie alla informazione energetica che porta con sè. 

I fiori di Bach non possono essere considerati come una forma alternativa di medicina naturale in quanto i rimedi floreali, pur provenendo dai fiori, non agiscono in base alle componenti fisiche delle rispettive piante di origine ,ma ripristinando, ciascuno in maniera specifica, le vibrazioni energetiche proprie dello stato di salute.

In questo campo, come nell'omeopatia, sono fondamentali i concetti di energia e di vibrazione, poichè non è più la materia ad agire, ma qualcosa di difficilmente misurabile.

 I sostenitori delle teorie di Bach, per chiarire le loro posizioni, si rifanno, contro il meccanicismo newtoniano, alla fisica quantistica e alle teorie di Einstein (E=mc2).


SUDDIVISIONE DEI FIORI SECONDO BACH


Bach suddivise i suoi fiori in 12 guaritori (i primi ad essere stati scoperti), 7 aiuti e 19 assistenti:

I 12 GUARITORI:
Agrimony Centaury Cerato Chicory Clematis Gentian Impatiens Mimulus Rock Rose Scleranthus Vervain Water Violet

I 7 AIUTI:
Heather Oak Olive Rock Water Gorse Vine Wild Oat

I 19 ASSISTENTI:
Aspen Beech Cherry Plum Chestnut Bud Crab Apple Elm Holly Honeysuckle Hornbeam Larch Mustard Pine Red Chestnut Star of Bethlehem Sweet Chestnut Walnut Wild Rose White Chestnut Willow
 

Ma egli propose anche una diversa classificazione, individuando 7 gruppi di fiori per curare 7 stati disarmonici:


INCERTEZZA
CERATO: Sfiducia nel proprio giudizio; insicurezza 
GENTIAN: Depressione per cause note; scoraggiamento; scetticismo 
GORSE: Disperazione cronica, ma attiva 
HORNBEAM: Stanchezza mentale che si ripercuote sul fisico 
SCLERANTHUS: Indecisione tra due cose; instabilità 
WILD OAT: Incertezza su cosa fare nella vita; insoddisfazione

PAURA
ASPEN: Paure vaghe di cose ignote; angoscia; panico 
CHERRY PLUM: Paura di perdere il controllo 
MIMULUS: Paura per cose conosciute; paura del mondo; timidezza 
RED CHESTNUT: Paura eccessiva per le persone care; apprensione esagerata 
ROCK ROSE: Terrore; panico causato da una situazione precisa

SOLITUDINE
HEATHER: Egocentrismo; narcisismo; bisogno degli altri 
IMPATIENS: Impazienza; tensione; difficoltà di relazione 
WATER VIOLET: Senso di superiorità; orgoglio; solitudine cercata

SCARSO INTERESSE PER IL PRESENTE
CLEMATIS: Distrazione; fuga nelle fantasie; svagatezza 
CHESTNUT BUD: Ripetizione dei medesimi errori; superficialità 
HONEYSUCKLE: Ancoraggio nel passato; difficoltà nel vivere i cambiamenti
MUSTARD: Depressioni per cause sconosciute; tristezza profonda senza motivo 
OLIVE: Esaurimento fisico e mentale 
WHITE CHESTNUT: Pensieri circolari ed ossessivi 
WILD ROSE: Rassegnazione totale; apatia; stanchezza della vita

IPERSENSIBILITÀ VERSO GLI ALTRI
AGRIMONY: Conflitto interno; paura della solitudine; intolleranza ai conflitti 
CENTAURY: Senso esagerato di sacrificio; sottomissione 
HOLLY: Gelosia; invidia; senso di vendetta 
WALNUT: Difficoltà a staccarsi; ipersensibiltà alle influenze esterne

CURA ECCESSIVA DEGLI ALTRI
BEECH: Esagerato senso critico; intransigenza 
CHICORY: Manipolazione; possessività; invadenza; oppressività
ROCK WATER: Autodisciplina ferrea; intransigenza verso sè; rigidità
VERVAIN: Entusiasmo portato all'eccesso; fanatismo
VINE: Sete di potere e dominio

SCORAGGIAMENTO E DISPERAZIONE
CRAB APPLE: Senso di "sporco"; vergogna della propria istintualità
ELM: Sensazione di non essere all'altezza del compito; stanchezza
LARCH: Sfiducia nelle proprie capacità; senso di inferiorità
OAK: Senso del dovere eccessivo, instancabile, senza lamentele
PINE: Senso di colpa; sottovalutazione di sè; autocritica
STAR OF BETHLEHEM: Traumi psichici e fisici; blocchi psicologici 
SWEET CHESTNUT: Disperazione totale; angoscia; abbattimento
WILLOW: Risentimento; autocommiserazione; amarezza


PREPARARAZIONE DELLE ESSENZE


Il metodo del sole

Bach inizialmente per produrre le sue essenze utilizzò questo metodo secondo il quale ci si deve recare ove il fiore cresce spontaneamente, scegliendo una giornata serena, senza nuvole e senza vento.
Dopo aver riempito un contenitore di vetro con mezzo litro di acqua di sorgente, lo si pone vicino alla pianta dalla quale i cui fiori vengono raccolti molto delicatamente.
I fiori vengono posati sul pelo dell'acqua lasciandoli esposti al sole per tre o quatto ore e togliendoli poi con un rametto della stessa pianta.
All'acqua viene poi aggiunta una pari quantità di brandy e si ottiene così quella che viene definita "tintura madre".
Si aggiungono a questa soluzione altri 240 litri di brandy per poi procedere all'imbottigliamento nelle "stock bottles", bottigliette nel formato da 10 o da 30 ml. Il loro contenuto viene solitamente diluito prima di essere usato.

Il metodo del fuoco
Secondo questo metodo, usato quando i fiori fioriscono troppo presto in primavera e la forza del sole è troppo debole per liberare energia, i fiori, insieme a qualche foglia e allo stelo, vengono bolliti per mezz'ora in un contenitore smaltato.
Si procede poi alla filtrazione e alle stesse diluizioni previste dal metodo del sole.

Il RIMEDIO D'EMERGENZA


Il Rescue Remedy o Rimedio d'emergenza è una combinazione di fiori già pronta per l'uso, che può essere utilizzata come prima misura di soccorso sia per le difficoltà interiori (terrore improvviso, notizie cattive, ecc.), sia per le ferite fisiche, le bruciature, gli incidenti.
Il Rescue Remedy è indicato quando una situazione minaccia la persona o la sua stessa vita.

La combinazione è composta dai seguenti fiori:

Star of Bethlehem: per lo stato di shock, 
Rock Rose: contro la paura improvvisa e il panico, 
Impatiens: contro la tensione interiore e lo stress, 
Cherry Plum: contro la paura di impazzire dalla disperazione, 
Clematis: contro la sensazione di non essere completamente presente.

IL NOSTRO CONSIGLIO

La preparazione personale può essere realizzata dal farmacista oppure realizzata in casa dopo aver acquistato le stock bottles.
Se il brandy non è gradito e nel caso di bambini può essere sostituito dall'aceto di mele.
Per uso locale vengono utilizzate le creme , ottenute aggiungendo 2 gocce di essenza ogni 10 ml di crema base e mescolando con una bacchetta di vetro o con uno stuzzicadenti.
Il numero dei fiori da utilizzare è estremamente variabile per cui può rivelarsi sconsigliabile l'autosomministrazione senza una conoscenza approfondita della materia.
Presso di noi troverete un vasto settore riservato ai fiori di Bach e naturalmente la nostra competenza è a vostra disposizione; per ogni vostro dubbio o richiesta di chiarimento, venite a trovarci o contattateci.

IL MASSAGGIO CON I FIORI DI BACH

Il massaggio con i fiori di Bach è un nuovo modo per usare le essenze floreali, è un trattamento della pelle per prevenire disturbi e malattie oltre che per curare uno stato d'animo negativo come ansietà, irratibilità, stress e depressione.

Con i fiori di Bach si possono stimolare il sistema immunitario e quello nervoso, con effetto rivitalizzante e ricostituente.
Come si è già detto, l'esecuzione del massaggio con pomate a base di fiori di Bach è efficace anche nella fase iniziale dei malesseri emozionali profondi, che potrebbero trasformarsi col tempo in malattie psicosomatiche. Si possono così contrastare stati di grave esaurimento, ansia e depressione.
Possono essere trattati anche disturbi fisici quali dolori muscolari e dolori alla colonna vertebrale, cefalee da stress, scottature, ferite e abrasioni lievi, riniti lievi, stanchezza cronica e crampi muscolari, conseguenze cutanee di emozioni violente e improvvise.

Per l'esecuzione del massaggio si usano creme a base di fiori di Bach con essenze floreali specifiche per ciascun problema. Le zone interessate, che variano in relazione al sentimento negativo da armonizzare, vanno stimolate una per volta.

La stimolazione cutanea deve essere praticata per dieci minuti circa, in un ambiente silenzioso. 

Il massaggio è da evitare in caso di ustioni, di ferite aperte e malattie della pelle.

Associazione Volontari "Farma e Benessere"

scrivici: farmaebenessere@libero.it   

 


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