Sole, mare e.... Micosi da spiaggia, un problema non soltanto estetico

pubblicato 17 lug 2014, 06:47 da Marco Barone   [ aggiornato in data 09 feb 2015, 10:50 ]

Durante la stagione calda, al mare o in piscina non è raro cadere vittime delle micosi cutanee. Ecco come si prendono e che cosa fare per evitarle.


Estate, tempo di vacanza e... tempo di micosi. 
L'ambiente caldo umido e l'aumentata sudorazione tipiche della stagione favoriscono infatti lo sviluppo di quelle fastidiose infezioni della pelle da funghi o miceti dermatofiti.

E una serie di attività tipiche della stagione calda fanno poi il resto. 

Si va in spiaggia, o piscina, si frequentano di più luoghi pubblici aumentando non solo le fonti di possibile contagio, ma anche le occasioni per stare insieme agli altri con buona parte della pelle scoperta.Talvolta causa di parecchio imbarazzo. 

Le micosi, infatti, non sono dolorose, ma molto fastidiose. 

Arrossamento, desquamazione, bruciore e prurito sono i sintomi principali che, oltre tutto, spingono a grattarsi in continuazione. Aumentando il danno alla pelle e quindi le probabilità di estensione della micosi e il rischio che gli altri ci stiano alla larga. 

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La pelle in fondo è il nostro “biglietto da visita”, la prima cosa che gli altri vedono. 
Ogni lesione che ne altera l’integrità rischia di diventare sospetta agli occhi degli altri e quindi fonte di disagio e imbarazzo per chi ne soffre. Molti credono infatti che tutte le micosi siano contagiose. In realtà questo non è assolutamente vero. Non per tutte, almeno. 

Per esempio, sono contagiose le tigne, ma non la pitiriasi. Per l’occhio non esperto però non è facile distinguere e quindi ogni lesione viene considerata potenzialmente contagiosa e quindi da tenere a distanza. Senza contare che il sole rischia di evidenziare ancora di più la presenza di micosi, aumentando il contrasto tra la cute sana che si abbronza e quella malata che invece si abbronza poco o per nulla.

I falsi miti sulle micosi: Quello della contagiosità non è, tuttavia, l’unico luogo comune che circola sulle micosi. Un’altra convinzione errata è, per esempio, che una volta prese, dalle micosi non ci si liberi più. 

Guarire invece si può, ma è fondamentale essere tempestivi nell’andare dal medico per trovare la cura giusta, e costanti nell’applicarla secondo prescrizione. Il problema poi non è solo estetico. Trascurare un’infezione della pelle può voler dire vederla estendersi in superficie, ma anche in profondità, verso gli organi interni. E questo può essere un vero pericolo per la salute. Si tratta di eventualità piuttosto rare e possibili soprattutto se c’è una debolezza del sistema immunitario. 

Ma già il fatto di aver sviluppato una micosi superficiale indica che qualche piccola falla nel nostro sistema di difesa c’è.

Non va dimenticato che mentre alcune micosi sono dovute a microrganismi estranei al nostro organismo, una buona parte è causata, al contrario, da miceti e funghi che normalmente abitano le nostre superfici corporee.
Questi sono innocui o addirittura utili per mantenere il delicato equilibrio della flora microbica cutanea. 

Fino a quando, però, non intervengono fattori come appunto il clima caldo e umido, un aumento della sudorazione, o un abbassamento delle difese, che ne stimolano una crescita esagerata. 
Compaiono così i segnali della loro eccessiva presenza: arrossamenti, cambiamenti di colore, desquamazione, chiazze prive di peli o capelli e tutti i fastidi che vi si associano.

Se è vero che su alcuni dei fattori che favoriscono lo sviluppo delle micosi non possiamo fare nulla è altrettanto vero che ce ne sono tanti altri sui quali possiamo fare molto. 

L’ igiene non va in vacanza

L'accurata igiene personale è la prima misura precauzionale da adottare se si vogliono evitare questi problemi. Ma è altrettanto importante non esagerare, per non alterare il normale pH della pelle. Il grado di acidità della nostra cute è infatti fondamentale per mantenere l’equilibrio della flora microbica e contrastare lo sviluppo di funghi. Una maggiore attenzione a non camminare a piedi nudi in tutti quei luoghi molto frequentati (piscine, docce, bagni) e negli altri ambienti a noi estranei, comprese le camere d’albergo anche se sembrano pulite alla perfezione. Da evitare anche l’uso di asciugamani e accessori di uso comune. E non stendersi sulla sdraio senza il proprio telo. Evitare di bagnarsi in fiumi e in acque di dubbia pulizia. In questi casi, oltre ai funghi, possono essere in agguato anche altre infezioni.Tenere il più possibile asciutta la pelle è un’altra buona abitudine che aiuta a prevenire lo sviluppo di micosi. Il ristagno di umidità e sudore crea infatti l'ambiente più favorevole allo sviluppo dei miceti. In caso di infezione lavare la biancheria ad alta temperatura e con detersivi forti per ridurre al minimo l'autocontagio e il contagio di altre persone, le quali dovrebbero comunque evitare lo scambio soprattutto di asciugamani e accappatoi. Non cedere alla tentazione di farsi fare massaggi in spiaggia o altre cure estetiche. Un’attività particolarmente in voga da alcune estati, e ora vietata proprio perché spesso realizzata da persone non capaci e che usano tecniche e mezzi per nulla salutari. 

E per liberarcene i metodi ci sono.... Terapia.....

Se la prevenzione è il miglior modo di combattere l'insorgenza delle micosi è pur vero che ci sono fattori predisponenti su cui non possiamo fare molto. Evitare le micosi non è quindi sempre possibile, ma non è il caso di lasciarsi prendere dal panico. Esistono oggi terapie farmacologiche efficaci a base di antimicotici (come per esempio clotrimazolo e bifonazolo) disponibili in formulazioni diverse a seconda della zona da trattare. Sono disponibili creme per le zone più circoscritte e senza peli, soluzioni spray per le zone con peli e più estese come schiena e tronco, polvere da cospargere all'interno di calze e scarpe per assorbire il sudore e adatta sia per la cura sia per la prevenzione. Mentre nelle micosi più gravi possono rendersi necessari gli antimicotici per bocca che dovrà prescrivere il medico. Oltre ai farmaci esistono anche terapie fisiche come la fotochemioterapia o la fotoforesi, e alcuni rimedi naturali. Tra questi ultimi si ricordano quelli a base di bardana, timo, lavanda, propoli ed echinacea, contenenti principi attivi ad azione antisettica e purificante. Oppure l’estratto di foglie di melaleuca utile per pediluvi. Sebbene il consiglio principale sia sempre quello di rivolgersi al proprio medico in modo da avere la giusta cura a seconda del tipo di micosi e della sua sede.E poi seguirla per il tempo prescritto (in genere due - tre settimane), anche se a nostro giudizio non ci sono più segni di malattia: pena l'inevitabile recidiva.

Associazione Volontari "Farma e Benessere"

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   Parole Chiave: Sole, mare, micosi, spiaggia, macchie, piscina, farmaebenessere

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