News

Notizie ed Aggiornamenti dal Mondo della Sanità




Scuola di Formazione Professionale ERIP "Open Day" con Antonio Cerrone

pubblicato 25 set 2016, 10:27 da Marco Barone   [ aggiornato in data 25 set 2016, 10:28 ]


Antonio Cerrone è Massaggiatore professionista e titolare di tecniche evolute di massaggio.

Sarà a tua disposizione per conoscere insieme l'amore e la passione per il suo lavoro e per il mondo della cosmetica, insieme alla professionalità e alla conoscenza dei principi attivi funzionali e delle più complesse tecniche di massaggio. 

"Il giorno 27 e 28 settembre 2 giornate tecniche informative sia per tutto quello che riguarda le mie accademie ma anche Cosmetica e marketing" cit. Antonio Cerrone

Erip è una Scuola di Formazione Professionale con corsi biennali di Estetista ed Acconciatore

Vi aspettiamo presso la sede di Via G.Filangieri, 8 - Cava de' Tirreni (SA)

Contattaci per ulteriori informazioni allo Tel. 089.465989




PharmExpo 2015 Mostra d'Oltremare di Napoli Salone dell'Industria Farmaceutica

pubblicato 18 nov 2015, 02:54 da Marco Barone   [ aggiornato in data 18 nov 2015, 02:54 ]

La Ottava edizione di Pharmexpo avrà luogo dal 20 al 22 novembre 2015 alla Mostra d'Oltremare di Napoli. 

"L'unica manifestazione dedicata all'industria farmaceutica del centro sud Italia, in grado di mettere in contatto tra loro un'altissima concentrazione di titolari di farmacie, parafarmacie, studi medici ed aziende farmaceutiche".


Pharmexpo, che è tra gli eventi di maggiore attrazione in Italia nel settore B2B farmaceutico, è realizzata in stretta collaborazione con FOFI e Federfarma, con l'ANDI, con l'Associazione CTF, con Assogenerici e con l'Associazione Italiana Omeopatia per una interdisciplinarità ideale.

La collaborazione con la presidenza della Regione Campania e della Provincia di Napoli permette azioni specifiche su ricerca, formazione ed innovazione in Campania, unitamente ad azioni commerciali e di marketing. Pharmexpo conta più di 210 espositori e circa 13.000 visitatori professionali (di cui 8.000 farmacisti), con potenziale sempre crescente.



Anche quest'anno ci sarà la presenza attiva di Federfarma e dell'Ordine dei Farmacisti (e dei Medici) e delle Facoltà di Farmacia di tutte e cinque le provincie campane e delle principali città del centro sud Italia, la presenza di farmacisti sarà quindi più consistente e con provenienza geografica più eterogenea.

Sono diversi anni che, grazie alla stretta collaborazione con l'ANDI, che si è occupata direttamente dell'aspetto scientifico dei corsi di aggiornamento gratuiti dedicati ai dentisti, è stata aperto il DentalVillage, un'area espositiva dedicata al dentale.

Durante la manifestazione saranno effettuati decine di Corsi ECM in collaborazione con la FOFI e Fedefarma e con la presenza garantita di oltre 1.000 farmacisti ed altrettanti medici.

Associazione Volontari "Farma e Benessere"

"Alcol" e Giovani: Secondo fattore di Malattia e Prima causa di Morte dopo il fumo di Tabacco

pubblicato 01 mar 2015, 13:48 da Marco Barone   [ aggiornato in data 01 mar 2015, 13:54 ]

L'alcol rappresenta in Europa il secondo fattore di rischio di malattia e morte prematura dopo il tabacco


La Commissione Europea stima che 55 milioni di adulti consumino in Europa alcolici secondo modalità a rischio e che 23 di questi siano alcol dipendenti. In Italia sono 9 milioni i consumatori a rischio di cui oltre 1 milioni giovani dagli 11 ai 24 anni e oltre 3 milioni di ultra65enni. Quattro milioni di italiani bevono ogni anno almeno una volta per ubriacarsi.

Si stima che in Italia siano oltre 1 milione gli alcolisti di cui solo 68.000 gli alcoldipendenti in carico ai servizi; l’1% ha un età inferiore ai 19 anni.



Cos’è e come agisce l’alcol


L’alcol è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena e con la capacità di indurre dipendenza. Al contrario di quanto si ritiene comunemente, l’alcol non è un nutriente e il suo consumo non è utile all’organismo o alle sue funzioni. Causa invece danni diretti alle cellule di molti organi, soprattutto fegato e sistema nervoso centrale, e in particolare alle cellule del cervello.

L’alcol è assorbito per il 2% dallo stomaco e per il restante 80% dalla prima parte dell’intestino. L’alcol assorbito passa quindi nel sangue e dal sangue al fegato, che ha il compito di distruggerlo tramite un enzima chiamato alcol-deidrogenasi. Soltanto quando il fegato ha assolto del tutto a questa funzione la concentrazione dell’alcol nel sangue risulta azzerata. Il processo di smaltimento richiede tuttavia un tempo legato alle condizioni fisiologiche individuali: in media, la velocità con cui il fegato rimuove l’alcol dal sangue  è infatti di circa mezzo bicchiere di bevanda alcolica all’ora.

Questo sistema di smaltimento dell’alcol non è uguale in tutte le persone: varia in funzione del sesso, dell’età, dell’etnia e di caratteristiche personali; non è completamente efficiente prima dei 21 anni ed è inefficiente sino ai 16 anni. Dopo i 65 anni si perde gradualmente la capacità di smaltire l’alcol e, nel sesso femminile, è sempre la metà, a tutte le età, rispetto alle capacità maschili; per questa ragione alcune persone sono più vulnerabili agli effetti dell’alcol.

I danni dell’alcol


Il consumo di bevande alcoliche è responsabile o aumenta il rischio dell’insorgenza di numerose patologie: cirrosi epatica, pancreatite, tumori maligni e benigni (per esempio quello del seno), epilessia, disfunzioni sessuali, demenza, ansia, depressione.

L’alcol è inoltre responsabile di molti danni indiretti (i cosiddetti danni alcol-correlati), dovuti a comportamenti associati a stati di intossicazione acuta, come nel caso dei comportamenti sessuali a rischio, degli infortuni sul lavoro e degli episodi di violenza.

Un capitolo a parte meritano gli incidenti stradali provocati dalla guida in stato d’ebbrezza che hanno un peso preponderante nella mortalità giovanile. Si stima che in Europa è attribuibile all’uso dannoso di alcol il 25% dei decessi tra i ragazzi di 15-29 e il 10% dei decessi tra le ragazze di pari età.

Cosa si guadagna con il consumo moderato


Ridurre il consumo di alcol, o smettere completamente di bere, produce sempre benefici sullo stato di salute in qualunque momento della vita. Alcuni danni prodotti dall’alcol sono completamente reversibili se affrontati tempestivamente.

Per consumo moderato di alcol si intende una quantità inferiore ad un bicchiere di bevanda alcolica al giorno, pari in media a non più di 10 grammi di alcol. I possibili vantaggi del consumo così inteso sono riferibili ad una riduzione del rischio di mortalità cardiocoronarica, di diabete di tipo II e di calcolosi della colecisti; non sono vantaggi registrabili per tutti e di solito riferibili a soggetti di sesso maschile di età superiore ai 65 anni. Non esiste consenso scientifico e non sono verificati i vantaggi del bere moderato per le donne e per i giovani.

L’esposizione protratta a quantità superiori a quelle definite moderate e qualunque fenomeno di eccesso pur sporadico annullano di fatto eventuali possibili vantaggi; in molti casi, la riduzione o la cessazione del consumo di alcol sono associate a un rapido miglioramento delle condizioni fisiche e anche a una riduzione del rischio di mortalità prematura. Al netto degli effetti positivi e negativi gli svantaggi del bere prevalgono comunque sempre sui vantaggi per cui attuare scelte informate assume il significato di attenta valutazione dei contesti e delle situazioni in cui avviene il consumo.


"Le informazioni pubblicate non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico"


Fonte: Ministero della Salute

Il Prezzo dei Farmaci - Agenzia Italiana del Farmaco AIFA

pubblicato 25 feb 2015, 04:06 da Marco Barone   [ aggiornato in data 25 feb 2015, 04:06 ]

Tutti i farmaci, per essere immessi in commercio, necessitano che sia loro attribuito un prezzo ed una classe di rimborsabilità, cioè se il farmaco è a carico del Servizio Sanitario Nazionale (medicinale di classe A e H) o del cittadino (medicinale classe C). La classe di rimborsabilità viene individuata durante la procedura di Autorizzazione all’Immissione in Commercio.

Per i medicinali a carico del cittadino (classe C) l’AIFA svolge un’azione di monitoraggio sui farmaci con obbligo di prescrizione (ricetta), verificando il rispetto di due condizioni:

  • il prezzo del medicinale può essere aumentato ogni due anni (negli anni dispari);
  • l’incremento non può superare l’inflazione programmata.

Per i farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP) il prezzo è stabilito liberamente dal produttore.

Per i medicinali rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale (classe A e H) esiste un processo di negoziazione dei prezzi che coinvolge l’AIFA e l’azienda titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio.


Fonte: AIFA

Curiosità: Farmaco e Scadenza

pubblicato 17 gen 2015, 07:40 da Marco Barone   [ aggiornato in data 17 gen 2015, 07:40 ]

Sapevi che?


…una volta aperta la confezione, le diverse forme farmaceutiche differiscono per tempo di validità?


La data di scadenza, obbligatoriamente presente su tutte le confezioni di farmaci, si riferisce alla confezione integra e correttamente conservata. Ma dal momento dell’apertura ogni tipo di medicinale ha una durata diversa prima che diventi inefficace o addirittura nocivo. 

Ecco un elenco del periodo di validità delle più comuni forme farmaceutiche (per le confezioni monodose o le forme confezionate in blister vale la data di scadenza riportata sull’involucro e nel foglietto illustrativo).

 

FORMA FARMACEUTICA

VALIDITÀ

fiale e siringhe

pochi minuti

granulati e polveri da sciogliere

5 giorni

pomate vaso

Dai 5 ai 15 giorni

spray e gocce per naso

Dai 15 ai 20 giorni

colliri

Dai 15 ai 20 giorni

gocce e sciroppi

Da 1 a 2 mesi

pomate

Da 2 a 3 mesi

compresse in flaconcino

Da 4 a 6 mesi

Fonte: AIFA

Guida all'uso del Farmaco: Il "Bugiardino" o Foglietto Illustrativo

pubblicato 11 gen 2015, 05:49 da Marco Barone   [ aggiornato in data 11 gen 2015, 05:49 ]

"Il foglio illustrativo o comunemente chiamato "bugiardino", che deve essere presente in ogni confezione, è una preziosa guida all’Uso del Farmaco"


Contiene tutte le informazioni relative alla composizione del farmaco, alle patologie per le quali è indicato, alle modalità di somministrazione e di conservazione, ai rischi che potrebbero verificarsi in caso, ad esempio, di sovradosaggio o di interazione con altri farmaci che si stanno assumendo. 

Tuttavia, è importante ricordare che la lettura del foglietto illustrativo non sostituisce la consultazione del medico.


Ecco le principali informazioni contenute nel foglietto illustrativo:

INFORMAZIONE

USO

ll nome commerciale del medicinale, la composizione (principio attivo+eccipienti), il dosaggio e la forma farmaceutica

Servono a identificare univocamente il prodotto e non correre il rischio di assumere un farmaco o un dosaggio errato. Inoltre l’elenco degli eccipienti consente di evitare il rischio di reazione allergica a uno di loro.

La categoria farmacoterapeutica o il tipo di attività e le indicazioni terapeutiche

Indicano le diverse malattie (o i gruppi di malattie) per cui il farmaco è indicato.

Le controindicazioni

Indicano le condizioni per le quali il farmaco non deve essere assunto. 

Le precauzioni d'uso

Indicano in quali casi il farmaco può essere assunto ma con attenzione.

Le interazioni con altri medicinali e sostanze

Indicano quali medicinali o alimenti possono modificare l’effetto del medicinale.

Le avvertenze speciali

Informazioni sull’utilizzo in casi particolari.

La posologia, il modo e il tempo di somministrazione

Indicano il dosaggio, la frequenza e la durata della somministrazione. Talvolta, se necessario, è espresso anche il momento appropriato in cui il medicinale può o deve essere somministrato (prima o dopo i pasti, per esempio).

Sovradosaggio

Vengono descritti i sintomi per riconoscere gli effetti dell’assunzione di una dose eccessiva di farmaco e le misure di primo soccorso.

Effetti indesiderati

Indicano i possibili effetti negativi che si possono verificare anche con il normale uso del medicinale e le misure da adottare.

Fonte: AIFA

Assistenza di base: il Medico di "Medicina Generale"

pubblicato 08 gen 2015, 15:40 da Marco Barone   [ aggiornato in data 25 feb 2015, 03:58 ]

Ogni cittadino iscritto al Servizio sanitario nazionale ha diritto a un medico di base (o medico di famiglia)


immagine con medico e paziente

Ogni cittadino iscritto al Servizio sanitario nazionale (SSN) ha diritto a un medico di medicina generale, chiamato anche medico di base o medico di famiglia.

Il medico di famiglia è il professionista che conosce bene il nostro stato di salute e, quando si presenta la necessità, ci guida in tutto il percorso terapeutico all’interno delle strutture del SSN, permettendoci di accedere a tutti i servizi e prestazioni compresi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Il rapporto tra il medico di famiglia e il SSN è regolato da Accordi collettivi nazionali e regionali.

Prestazioni e certificati eseguiti gratuitamente


Il medico di famiglia assicura le seguenti prestazioni:

  • visita medica ambulatoriale e domiciliare
  • prescrizione di farmaci, richieste di visite specialistiche e di accertamenti diagnostici sia strumentali che di laboratorio (attraverso la cosiddetta impegnativa o ricetta rossa)
  • proposte di ricovero ospedaliero
  • proposte di cure domiciliari alternative al ricovero

  • rilascio gratuito dei seguenti certificati medici previsti dagli Accordi nazionali:

    • certificati di riammissione a scuola
    • certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportiva non agonistica solo in ambito scolastico
    • certificati di malattia per i lavoratori.

      Per quanto riguarda i certificati di malattia, dal 2011 con la nuova procedura, il medico, entro 24 ore dalla visita  è tenuto ad inviare il certificato di malattia online direttamente all'INPS (anche se il lavoratore è iscritto a un altro ente previdenziale); il medico comunica inoltre al lavoratore il numero di protocollo del certificato trasmesso, che, il lavoratore, a sua volta, ove richiesto, è obbligato a comunicare al proprio datore di lavoro.

      La procedura per l'invio online dei certificati di malattia riguarda tutti i lavoratori dipendenti, sia privati che pubblici, eccetto i dipendenti del settore pubblico disciplinati da propri ordinamenti (forze armate e di polizia, magistrati, vigili del fuoco ecc.) ai quali può essere rilasciato un certificato di malattia in carta bianca intestata, anche da parte di un medico libero professionista.

Il medico, inoltre, esegue gratuitamente le seguenti prestazioni:

  • a discrezione, alcune prestazioni di particolare impegno professionale, ad esempio suture di ferite superficiali, rimozione di punti di sutura e medicazioni, vaccini desensibilizzanti, fleboclisi ecc.
  • le visite ambulatoriali e domiciliari occasionali a persone affette da particolari patologie.

Il medico di famiglia partecipa a campagne programmate di educazione sanitaria (ad es. educazione alimentare), di prevenzione primaria (ad es. vaccinazioni e screening oncologici) e di prevenzione secondaria (ad es. diagnosi precoce di alcuni tumori).Partecipa inoltre all’assistenza domiciliare integrata (ADI); all’assistenza domiciliare programmata nei confronti dei pazienti non ambulabili (ADP); all’assistenza domiciliare nei confronti di pazienti ospiti in residenze protette e collettività (ADR).


Prestazioni e certificati a pagamento


Alcuni certificati medici, come quelli sottoelencati, sono a pagamento e la tabella è esposta nell'ambulatorio medico:

  • le certificazioni di invalidità civile o di infortunio sul lavoro
  • le certificazioni di idoneità allo svolgimento di attività sportive non agonistiche

Sono, inoltre, a pagamento le seguenti prestazioni:

  • prestazioni non comprese nei compiti e nelle attività previste dall’ accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale ovvero prestazioni richieste e svolte in fasce orarie notturne prefestive e festive
  • le visite ambulatoriali e domiciliari occasionali effettuate da un medico di famiglia che non è il proprio.

Il medico di famiglia è, infine, tenuto all’adesione alle aggregazioni funzionali e alle unità complesse delle cure primarie e alle altre forme associative di svolgimento dell’attività.


Fonte: Ministero della Salute

Le informazioni pubblicate  non sostituiscono in alcun modo i consigli, il parere, la visita, la prescrizione del medico.

Raccomandazioni AIFA: Come Fare per conservare i Farmaci e smaltirli in modo corretto

pubblicato 07 gen 2015, 06:06 da Marco Barone   [ aggiornato in data 07 gen 2015, 06:07 ]

Come fare per?


…conservare i farmaci


  • Tenere i medicinali lontano dalla portata dei bambini.
  • Conservare i medicinali nella loro confezione originale, per avere sempre a disposizione il foglietto illustrativo, il numero di lotto e la data di scadenza.
  • Riporre i medicinali lontano da fonti di calore e non esporli direttamente alla luce.
  • Conservare i medicinali in luoghi asciutti e non umidi: il bagno e la cucina, per esempio, sono poco indicati.
  • Leggere bene se sulla confezione è riportata l’indicazione «conservare tra + 2° e + 8°C»: in tal caso occorre conservare il farmaco in frigorifero.
  • Non riporre i medicinali insieme ad altre sostanze pericolose con cui possano confondersi.


Infine occorre sempre fare attenzione ai segni di deterioramento che un medicinale può presentare. 

Se si osservano cambiamenti di colore o della consistenza, se si percepisce un sapore o un odore insolito è probabile, infatti, che il medicinale sia alterato e quindi non deve essere assunto. 





…smaltire i farmaci

Quando un medicinale è scaduto o deteriorato è opportuno non gettarlo nel cestino come un qualunque altro prodotto. Le sostanze presenti, infatti, potrebbero essere ancora attive e produrre effetti tossici. Pertanto occorre usare gli appositi contenitori per la raccolta dei medicinali collocati all’interno o in prossimità delle farmacie. 

…segnalare una Reazione Avversa

Anche i cittadini possono contribuire alla sicurezza di un farmaco attraverso la segnalazione spontanea di effetti indesiderati (reazioni avverse). Basta rivolgersi al proprio medico o al farmacista quando si ha il sospetto che una reazione sia causata da un farmaco che si sta assumendo. 
Qualora il singolo cittadino volesse invece inoltrare direttamente la propria segnalazione può compilare l’apposito modulo inviarlo al responsabile della farmacovigilanza della Asl di appartenenza.

Attenzione, però, non sono consentite segnalazioni anonime.

Fonte: AIFA 

Influenza 2014-15: l’AIFA Raccomanda la Vaccinazione

pubblicato 19 dic 2014, 15:44 da Marco Barone   [ aggiornato in data 19 dic 2014, 15:45 ]

Secondo gli ultimi dati sulla stagione influenzale 2014-15 forniti dal Rapporto Epidemiologico Influnet dell’Istituto Superiore di Sanità, il numero di casi di sindrome influenzale stimati nella settimana 1-7 dicembre è pari a circa 77.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 387.000 casi.


L’attività dei virus influenzali è ai livelli di base.

L’incidenza totale è pari a 1,27 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita risulta quella dei bambini al di sotto dei cinque anni, in cui si osserva un’incidenza pari a circa 4,4 casi per mille assistiti.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ricorda che la vaccinazione è il principale strumento di prevenzione dall’influenza e dalle sue conseguenze, che, specie nelle popolazioni a rischio e negli anziani, possono essere anche gravi o letali. La campagna vaccinale, iniziata a metà ottobre, si concluderà a fine dicembre. Chi non si è ancora vaccinato dovrebbe farlo in questi giorni. 

Secondo quanto emerge da un recente rapporto dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (Centers for Disease Control and Prevention, CDC) di Atlanta, i primi dati disponibili sui virus influenzali suggeriscono che l’influenza per la stagione 2014-15 potrebbe rivelarsi “potenzialmente severa”. Quest’anno, finora, il virus dell’influenza stagionale A H3N2 è stato il più comune – affermano i CDC – Nelle stagioni in cui questi virus predominano, spesso si verificano le malattie più gravi, più ricoveri e più decessi legati all’influenza. Ad esempio, i virus H3N2 sono stati predominanti nelle stagioni 2012-2013, 2007-2008 e 2003-2004, le tre stagioni con i livelli di mortalità più alti negli ultimi dieci anni. Tutte si sono caratterizzate come "moderatamente gravi". Ad aumentare il rischio di una stagione influenzale grave è la scoperta che circa la metà dei virus H3N2 finora analizzati sono varianti dell’H3N2, ossia hanno subito mutazioni che li differenziano dai ceppi virali utilizzati per il vaccino anti-influenza”.   
Ciò tuttavia rafforza l’esigenza di vaccinarsi, perché chi si vaccina – anche qualora venisse contagiato – manifesterebbe la malattia in forma più lieve.          
"La vaccinazione – afferma Bresee, MD, Chief of the Influenza Epidemiology and Prevention Branch presso i CDC – si è rivelata in grado negli anni passati di fornire una certa protezione anche contro i virus varianti. Inoltre, la vaccinazione offrirà una protezione contro altri virus influenzali che potranno diventare più comuni nel corso della stagione”.

L’AIFA ricorda che, sulla base della Circolare del Ministero della Salute “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2014/2015”, la vaccinazione è raccomandata per i soggetti di età pari o superiore a 65 anni; per i bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; per i bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; per le donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; per gli Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; per i medici e personale sanitario di assistenza; per i familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; per i soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori; per il personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

Per contrastare l’influenza stagionale e la sua diffusione tra la popolazione, sono raccomandate inoltre alcune misure di prevenzione sanitaria, come stare a casa quando si è malati, evitare il contatto con persone sane, lavarsi le mani di frequente, non condividere asciugamani, bere molti liquidi e assumere farmaci in grado di ridurre la temperatura e il dolore solo quando strettamente necessario. In ogni caso è necessario consultare il proprio medico curante.

L’AIFA ricorda che non è raccomandato l’uso di antibiotici nella sindrome influenzale senza complicanze di origine batterica. Ribadisce pertanto l’importanza di non usare antibiotici con leggerezza, ma di attenersi sempre alle indicazioni del proprio medico. È bene tenere presente che, quando si utilizzano antibiotici, è importante non interrompere la terapia prima del tempo indicato dal medico per contrastare lo sviluppo dell’antibioticoresistenza.

Anche quest’anno l’AIFA ha dedicato al tema un’apposita Campagna di Comunicazione (“Antibiotici. Senza regole non funzionano”).

Fonte: Aifa

"Senza regole gli Antibiotici non funzionano" - Campagna AIFA sul corretto uso degli Antibiotici

pubblicato 19 dic 2014, 15:36 da Marco Barone   [ aggiornato in data 19 dic 2014, 15:36 ]

La campagna sull’uso corretto degli antibiotici è volta a scoraggiare il ricorso agli antibiotici quando non necessario al fine di contrastare l’incremento dell’antibiotico-resistenza, fenomeno che costituisce ormai un’emergenza a livello mondiale, tanto da far temere, in un futuro ormai prossimo, di non poter più disporre di “armi” efficaci per contrastare le infezioni.

Un uso eccessivo e improprio degli antibiotici, infatti, accelera la comparsa e la diffusione di batteri resistenti e favorisce quindi la progressiva perdita della loro efficacia. Inoltre, i dati sul consumo di antibiotici mostrano che l’Italia si trova ai primi posti in Europa, con un picco stagionale nei mesi tra gennaio e marzo, in coincidenza dell’aumento dei casi di influenza.

OBIETTIVI

La campagna mira a sensibilizzare i pazienti sull’importanza di non assumere antibiotici per curare l’influenza, infezioni virali o raffreddori non di origine batterica, di ricorrere agli antibiotici solo quando necessario e dietro prescrizione del medico, seguendo scrupolosamente dosi e tempi della terapia per non inficiarne gli effetti.

TARGET

Popolazione generale, con particolare riferimento a quella femminile (per il ruolo svolto nel processo di cura) e a quella anziana, maggiormente affetta da polipatologie e pertanto oggetto di un maggior numero di prescrizioni di antibiotici.

MESSAGGI

1. Gli antibiotici vanno usati solo quando necessario, dietro prescrizione medica, osservando scrupolosamente dosi e durata della terapia indicata dal medico. Tale contenuto è volto ad informare la popolazione generale sui rischi che possono essere connessi all’autocura, all’interruzione spontanea della terapia o alla somministrazione di dosi inadeguate, rischi che possono ripercuotersi sia sull’efficacia della cura sia sullo sviluppo dei batteri resistenti;
2. Gli antibiotici non curano le malattie virali. Patologie stagionali quali raffreddore, influenza e altre affezioni virali dell’apparato respiratorio vanno attentamente valutate dal medico, che è il solo soggetto in grado di stabilire se si è in presenza di un’infezione virale o batterica;
3. Usare bene gli antibiotici è una responsabilità del singolo nei confronti della propria salute per avere sempre a disposizione farmaci efficaci per la propria patologia ed è inoltre una responsabilità collettiva, poiché favorire lo sviluppo dell’antibiotico-resistenza, attraverso un uso improprio degli antibiotici, mette a rischio la salute della collettività.

STRUMENTI

I messaggi su descritti saranno veicolati sia attraverso canali di diffusione televisivi e radiofonici sia ricorrendo a campagne stampa, affissioni, pubblicità dinamica urbana e ad azioni di sensibilizzazione sui social media.

Fonte: Aifa


1-10 of 20