La Ricetta Medica

La ricetta medica del Servizio Sanitario Nazionale è un documento rilasciato da un medico (di solito uno tra medici di famiglia, pediatri di libera scelta, medici continuità assistenziale, medici delle Aziende Ospedaliere o medici di Strutture Sanitarie di diritto privato accreditate con il Sistema Sanitario Regionale, medici specialisti ambulatoriali convenzionati e medici di Guardia Turistica) che permette alle farmacie di erogare i farmaci, nei limiti previsti dai livelli di assistenza e dalla classificazione dei farmaci stessi. 

La ricetta medica è altresì utilizzata per la richiesta di prestazioni specialistiche o diagnostiche sia in strutture pubbliche che private, queste ultime solo se accreditate. Il nuovo disciplinare tecnico che regola le caratteristiche dei nuovi ricettari e le nuove ricette a lettura ottica è entrato in vigore il 1 gennaio 2005. 
Il ricettario è personale e quindi non cedibile ad altri medici e può essere utilizzato solo per la prescrizione di farmaci o accertamenti diagnostici durante l'esercizio dell’attività di medico pubblico.
 Nell’ eventualità che il professionista eserciti anche l'attività privata e quindi non in convenzione non può utilizzare le ricette a carico del S.S.N.. In questo caso utilizzerà esclusivamente la cosiddetta ricetta bianca.



Validità 

La ricetta ha validità limitata a 30 giorni. Il farmacista deve trattenere la ricetta e conservarla per il relativo rimborso del costo dei medicinali forniti agli assistiti. Solo se munita della data di spedizione e del timbro (ubicazione e numero distintivo) della farmacia, infatti, è ritenuta valida, ai fini del rimborso a carico del S.S.N.. Le eventuali quote di partecipazione a carico dell'assistito debbono essere percepite dalla farmacia all'atto della spedizione della ricetta e riportate sulla stessa.




Sostituzione farmaco prescritto 

È prevista la possibilità di sostituzione di un medicinale prescritto dal medico quando esista in commercio un corrispondente generico. In questi casi, viene preso come prezzo di riferimento del rimborso al farmacista il prezzo minimo del generico disponibile nel ciclo distributivo regionale. Il farmacista può sostituire il farmaco prescritto dal medico con l'equivalente generico a prezzo più basso, a condizione che il medico non abbia escluso esplicitamente tale diritto o che il paziente non accetti la sostituzione proposta. In questi casi la differenza tra il prezzo minimo del generico e il prezzo del farmaco prescritto è posta a carico del cittadino.

Il medico può comunque escludere la sostituibilità da parte del farmacista apponendo sulla prescrizione la dizione "non sostituibile".


La Ricetta Dematerializzata


La ricetta dematerializzata (o ricetta elettronica on line) è il risultato finale di un progetto avviato con l’approvazione dell’art. 50 della legge 326/2003 che ha introdotto la ricetta (cartacea) standardizzata, la tessera sanitaria (TS) e l’obbligo di invio dei dati di tutte le ricette da parte prima delle farmacie (2008) e poi dei medici (2011).


Un processo che ha coinvolto farmacisti, medici, le rispettive organizzazioni di categoria, ASL, Regioni, Agenzia delle Entrate, INPS, Guardia di Finanze etc., con il coordinamento della Ragioneria Generale dello Stato (RGS) e attraverso il braccio operativo di SOGEI, società di ITC del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).





Approfondimento

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