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Fisioterapia e trattamenti fisioterapici a cura del Dott. Antonio Siepi




Diplomato a Salerno nel 1997 in Terapista della Riabilitazione, ha da sempre svolto la sua attività nel mondo dello sport, seguendo diverse attività sportive (calcio, rugby, volley, tennis) e atleti di vari livelli. Si laurea a Siena nel 2006 conseguendo il titolo di Dottore in Fisioterapia e nel contempo frequenta molteplici corsi di specializzazione in Terapia Manuale che gli permetteranno di divenire Fisioterapista della Nazionale di Canoa e Kayak dal 2003 al 2006 fino alla partecipazione ai XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. 

Al momento svolge la sua attività in libera professione, collaborando con strutture pubbliche e private ed è consulente on-line di diversi portali che si occupano di riabilitazione e informazione sanitaria.

Per ulteriori informazione e domande scrivi a:  farmaebenessere@libero.it o chiama il 350.5008679    

Casella di testo

FISIOTERAPIA : Definizione e strumenti


La fisioterapia è l'insieme degli strumenti che il fisioterapista utilizza sulle parti del corpo di un paziente per alleviarne o guarirne i sintomi collegati ad una patologia in atto.

Questo include il benessere fisico, psicologico, emozionale e sociale. Ciò richiede l'interazione tra il fisioterapista, il paziente/cliente, altri professionisti sanitari, le famiglie, i care-giver, le comunità in un processo dove il movimento potenziale viene valorizzato e gli obiettivi condivisi attraverso la specifica conoscenza e competenza del fisioterapista.

Il fisioterapista utilizza l'anamnesi l'esame fisico e quando necessario i risultati di esami di laboratorio (esame radiografico, ecografico, elettromiografico, ecc.) per stabilire un piano di trattamento in seguito alla diagnosi della patologia.

 

Per esercitare la professione di fisioterapista è necessaria la Laurea in Fisioterapia, triennale abilitante alla professione sanitaria del fisioterapista. Dopo tale percorso è possibile accedere a Master di Specializzazione, alla Laurea Specialistica in Scienze della Riabilitazione, biennale, di carattere manageriale, didattico e di ricerca clinica e quindi ai Dottorati di Ricerca.

 

Al momento la figura professionale del fisioterapista risente dell'abusivismo della professione e della mancanza di un ordine professionale che tuteli gli operatori abilitati e i pazienti.

 

Essendo il fisioterapista l'operatore abilitato a svolgere in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti ad eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita, il suo intervento può avvenire in equipe con altri professionisti sanitari, come il logopedista, il terapista occupazionale, medico di medicina generale, l'ortopedico, il neurologo, il cardiologo, lo pneumologo, il neuropsichiatra, il fisiatra ecc.





Il Mal di Schiena “Acuto” a cura di Antonio Siepi - Fisioterapista

pubblicato 18 mar 2015, 15:30 da Marco Barone   [ aggiornato in data 18 mar 2015, 15:31 ]

"Il mal di schiena acuto è caratterizzato da un breve periodo (fino a 3 mesi) di limitazione fisica causata dal dolore o da un disagio a livello lombare, o da un dolore o intorpidimento che scende lungo la gamba (Sciatica)"

I trattamenti raccomandati dalle Linee Guida sono indirizzati ad aiutare le persone ad alleviare i sintomi dolorosi, a ricostruire una tolleranza al movimento e a ritornare al più presto possibile alle proprie attività abituali. 

Questo nuovo approccio al trattamento si allontana dai trattamenti più tradizionali che prevedono la prescrizione di antidolorifici e di un prolungato riposo a letto e indirizza ad un metodo più attivo, che coinvolge il paziente in prima persona nell’affrontare gli episodi di mal di schiena acuto, sottolineando l’importanza degli esercizi contrapponendosi ai farmaci per il sollievo dai sintomi. Abitualmente, i sintomi vengono attribuiti a una riduzione della forza della muscolatura dorsale, a tensione o contrattura muscolare, a distorsioni vertebrali, a lesioni legamentose o muscolari, o a problemi articolari. 


Qualche volta, i nervi che fuoriescono dal midollo spinale possono essere irritati da dischi “protrusi”, che causano dolore al gluteo o alla gamba. Ciò può causare anche intorpidimento, formicolio, o debolezza alle gambe. Chi ha una scarsa condizione fisica o fa un lavoro che richiede sforzi pesanti e/o periodi prolungati in posizione seduta o in piedi, è più a rischio per il mal di schiena. Lo stress emotivo o periodi prolungati di inattività possono far sembrare peggiori i sintomi dorsali. Ecco alcuni consigli sia per prevenire che per trattare il mal di schiena acuto. 

Fare regolarmente esercizi: esercizi specifici possono allenare muscoli importanti per la salute della schiena e possono aiutare a prevenire altri problemi. Portare scarpe comode, con tacco basso: le solette nelle scarpe possono aiutare chi deve stare in piedi per lunghi periodi di tempo. Porre le superfici di lavoro ad un’altezza comoda: usare una sedia con un buon sostegno a livello lombare. Quando si fa un sollevamento, tenere gli oggetti vicino al corpo: evitare sollevamenti in torsione, flessione e allungamento. Le fasce lombari, usate per prevenzione, possono consentire a qualcuno di continuare a lavorare quando il lavoro richiede frequenti sollevamenti. Riposare i piedi su uno sgabello basso quando si deve stare seduti per lunghi periodi di tempo. Mettere un cuscino o un asciugamano arrotolato dietro alla zona lombare quando si guida per lunghe distanze. Fermarsi spesso e camminare per qualche minuto. Per dormire comodamente, mettere un cuscino sotto le ginocchia quando si dorme in posizione supina, o in mezzo alle ginocchia quando si dorme su un fianco.


Associazione Farma e Benessere

Dott. Antonio Siepi

Fisioterapista

 

Kinesio taping: Cos’è e a cosa Serve a cura di Antonio Siepi - Fisioterapista

pubblicato 17 dic 2014, 01:30 da Marco Barone   [ aggiornato in data 17 dic 2014, 01:30 ]

Si chiama kinesio taping e lo abbiamo visto comparire proprio di recente, durante i campionati mondiali di calcio 2014 svoltisi in Brasile. Stiamo parlando di quei cerotti  colorati, che i calciatori  mostravano su varie parti del corpo a seconda del loro utilizzo. 

L'applicazione si chiama "kinesio taping", non è una pratica nuova nel mondo degli sportivi, anzi pare sia molto richiesta e utilizzata già da lungo tempo.

La nascita di questa metodica risale agli anni Settanta ed è opera di un chiropratico giapponese, il dottor Kenzo Kase

"Il kinesio taping è una metodica basata sull'applicazione di un particolare tipo di cerotto elastico in cotone, che non rilascia alcun principio attivo ed è stato brevettato appositamente per il trattamento di piccole lesioni di natura neurologica e/o ortopedica. 

Ai muscoli non viene attribuito solamente il compito di muovere il corpo, ma anche il controllo della circolazione dei fluidi venosi e linfatici e della temperatura corporea. Se correttamente applicato questo speciale cerotto può quindi potenziare gli effetti del trattamento riabilitativo". 

A seconda della tecnica utilizzata il tape ha quatto principali effetti fisiologici: corregge la funzione muscolare facilitando o inibendo la contrazione, aumenta la circolazione del sangue e della linfa, favorendo l'eliminazione di edemi e drenaggio linfatico, riduce il dolore grazie all'attivazione neurologica ottenuta mediante stimolo propriocettivo ed un riequilibrio dell'attività linfatica e migliora il “range” di movimento e l'allineamento articolare tramite il recupero della funzione e della fascia muscolare. 

Il bendaggio, se applicato correttamente, riduce il dolore e facilita il drenaggio linfatico tramite il sollevamento della pelle. La superfice corporea  coperta dal Kinesio Taping forma delle convoluzioni aumentando lo spazio interstiziale. Appena il corpo si muove, il tape funzionerà come una pompa, stimolando continuamente la circolazione linfatica nella funzione di drenaggio, ottenendo anche una attenuazione dell'irritazione sui recettori del dolore della pelle. 

Le applicazioni possono aiutare a ridurre l'infiammazione, il dolore, la fatica e il dolore muscolare, aumentare la mobilità articolare, correggere la postura, prevenire la possibiltà di infortuni. Viene usato in molteplici aree della fisioterapia e della riabilitazione come supporto ad altre tecniche migliorandone effetti e risultati. 

Non ci sono controindicazioni specifiche nell’applicazione però devono  essere applicati da fisioterapisti  esperti, che abbiano praticato corsi appositi e che sappiano quindi come posizionare nel modo corretto le strisce elastiche. 

Se non vengono applicate correttamente infatti non danno alcun beneficio. Quindi è sconsigliato il "fai da te".


Antonio Siepi - Fisioterapista

 

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