Progetto MAN – Micro Azioni Natalizie 2020 – CSV Sodalis Salerno

Mascherine chirurgiche per bambini!

Quest’anno per Natale come associazione “Farma e Benessere” ODV abbiamo deciso di essere al fianco delle famiglie nella lotta al Covid-19 regalando ai bambini di casa numero 10 mascherine chirurgiche pediatriche certificate!

Per effettuare la richiesta è necessario compilare il seguente modulo di contatto. Alla fine dell’invio riceverete una mail di avvenuta registrazione.

La consegna delle mascherine avverrà in un giorno specifico che sarà indicato attraverso whats’up al numero indicato.

Imparare a camminare con o senza girello? Primi passi.

I primi passi del proprio bambino sono un momento carico di emozione per mamma e papà.

Camminare è un traguardo che si raggiunge dopo uno sviluppo fisico e motorio che deve procedere in modo naturale.

I bambini hanno i loro tempi, qualcuno comincia a muovere i primi passi già a 10 mesi, altri invece rimandano il moneto, diventano gattonatori professionisti e si alzano non prima dei 13-14 mesi.

Non c’è fretta e bisogna avere pazienza, senza costringere il bambino a fare movimenti che non gli vengono spontanei e che sono innaturali. Prima o poi verrà il momento giusto per tutti i piccoli di trovare il coraggio e la voglia di alzarsi e muovere i primi passi.

Il corpo umano è strutturato per svolgere molti movimenti diversi: rotolarsi, arrampicarsi, gattonare, piegarsi, flettersi, ecc. Si tratta di movimenti che nei bambini piccoli vediamo molto frequentemente e tendiamo a sottovalutare in favore del cammino.

Camminare significa diventare autonomi nel movimento, non avere bisogno di essere presi in braccio, portati nel passeggino o nella fascia, ma deve essere una conquista a cui il bambino arriva autonomamente dopo aver esplorato tutti i movimenti possibili.

Ma anche se non dobbiamo forzarli possiamo certamente stimolarli.

Per far fronte ai goffi tentativi di stare in piedi dei bambini si ricorre anche a strumenti come il girello che permette di lasciare il bambino libero di scorrazzare per la casa mentre la mamma si occupa di altro.

Secondo le attuali indicazioni dei pediatri, questi tentativi di accelerare la motricità dei bambini non portano un reale vantaggio, anzi andrebbero proprio evitati in favore di una motricità libera e spontanea.

Quando il bambino inizia a camminare da solo, ha sviluppato il senso dell’equilibrio, ha irrobustito le gambe attraverso altri momenti e i giochi, ha imparato cosa significa alzarsi e spostarsi con il movimento dei piedi e delle ginocchia.

Anche se è giusto rispettare i tempi individuali del bambino e le sue varie tappe di sviluppo è comunque importante monitorare le fasi della crescita in modo da potersi accorgere se qualcosa non dovesse andare nel verso giusto.

Così come un bambino che non parla a due anni va fatto visitare dal pediatra o dallo specialista, altresì un bimbo che non cammina a venti mesi va fatto controllare.

Ufficio Stampa

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I pidocchi sono parassiti minuscoli di colore bianco-grigiastro che colpiscono principalmente i bambini in età scolare. Come eliminare i pidocchi!

Con l’inizio della scuola, torna anche una delle più grandi paure dei genitori: il pidocchio. Molesti e quasi invisibili, i pidocchi amano i luoghi in cui possono nutrirsi e moltiplicarsi, la loro proliferazione non dipende né dall’ambiente né dall’igiene e può colpire bambini e adulti.

Ecco allora alcuni consigli per prevenire ed eliminare i pidocchi.

I pidocchi sono parassiti minuscoli di colore bianco-grigiastro che colpiscono principalmente i bambini in età scolare, soprattutto nella fascia di età che va dai 3 agli 11 anni e di conseguenza anche le loro famiglie; si nutrono pungendo la parte del corpo colpita (cuoio capelluto, corpo o pube), dove depositano un liquido che causa intenso prurito.

Caratteristica fondamentale dei pidocchi è quella di vivere quasi esclusivamente sul corpo umano, poiché non possono vivere a lungo lontani dall’ospite: gli animali domestici, ad esempio, non rappresentano una fonte di trasmissione per l’uomo, così come i pidocchi umani non vengono trasmessi agli animali.

L’infestazione è più frequente nelle scuole, nelle colonie, negli oratori, nelle palestre e, più in generale, in tutti quei luoghi in cui vi sono molte occasioni di contatto.

Togliere i pidocchi è un’impresa lunga e ci sarà bisogno di serenità, pazienza e collaborazione. Bisogna, infatti, usare un pettine a denti stretti per rimuovere i pidocchi o lendini rimaste attaccate ai capelli.

Si deve seguire un trattamento preciso: in commercio esistono creme o lozioni che combattono la pediculosi e uccidono il pidocchio immediatamente e quindi è importante poi eliminare i pidocchi dai capelli usando un pettine.

E’ meglio farsi consigliare dal proprio pediatra su quale sia il prodotto farmaceutico più adatto.

In farmacia ci sono molti i prodotti che si possono acquistare per eliminare i pidocchi. Ma è possibile utilizzare anche dei rimedi naturali. Rivolgiti sempre con fiducia al tuo medico curante o allo specialista prima di intraprendere una cura farmacologica!

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