Gambe gonfie per il caldo. Ecco i Rimedi! 

Con l’arrivo del caldo è  facile che si accusino disturbi alle gambe come: senso di pesantezza, gonfiore delle caviglie, formicolio, prurito.

Solitamente sono disturbi transitori, che scompaiono con la fine dell’estate.

Le alte temperature mandano in tilt il sistema circolatorio, i liquidi fluiscono con maggiore difficoltà causando gonfiore e sensazione di pesantezza alle estremità.

Quali sono le cause?

Il primo fattore scatenante è l’insufficienza venosa. In questo caso i sintomi dipendono da fattori ereditari, età,  peso, ormoni e stile di vita sedentario.

Cosa fare ai primi segnali di gonfiore e pesantezza?

  • Assumere una posizione seduta corretta, evitando di accavallare le gambe
  • Sollevare le gambe in modo da assumere una posizione di scarico
  • Sollevare le punte dei piedi, di tanto in tanto, in modo da riattivare il microcircolo
  • Evitare i bagni caldi
  • Indossare indumenti leggeri e freschi
  • Curare l’alimentazione assumendo alimenti ricchi di magnesio e ridurre le quantità di sale, responsabile del ristagno dei liquidi

Quali rimedi adottare?

  • Massaggiare delicatamente, dal basso verso l’alto, con movimenti circolari, le gambe
  • Fare freschi pediluvi o brevi docce, direzionando il getto d’acqua fresca su piedi, caviglie e gambe

Nel caso questi rimedi non fossero sufficienti ad alleviare i sintomi, si possono acquistare in farmacia o in erboristeria creme, lozioni o gel rinfrescanti a base di aloe vera, rusco, arnica, ippocastano, vite rossa.

Nel caso perdurassero i sintomi, contattare il medico di medicina generale o l’angiologo.

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Laboratorio Minerva

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L’angina pectoris è un dolore al torace ed alle circostanti aree che si verifica quando il cuore non riceve abbastanza ossigeno. Più di 54 milioni di persone al mondo soffrono di angina, sapere come riconoscerla e prevenirla  può fare la differenza tra la vita e la morte.

Il cuore ha l’incarico di pompare il sangue a tutti gli organi del corpo, è un muscolo altamente specializzato che deve lavorare continuamente, senza riposo, per tutta una vita! Per il fabbisogno del cuore il sangue arricchito di ossigeno viene consegnato al tessuto dalle arterie coronariche o “coronarie”, la circolazione privata del cuore stesso. L’angina pectoris è in genere un sintomo di malattia coronarica che si manifesta quando  i vasi che portano l’ossigeno al cuore si ostruiscono. La presenza di placche aterosclerotiche può determinare un minor afflusso di sangue ed ossigeno al muscolo cardiaco con conseguente ischemia. Livelli elevati di colesterolo e trigliceridi nel sangue favoriscono in modo esponenziale la formazione di placche aterosclerotiche e pertanto la probabilità di un’angina. Diagnosticare preventivamente l’angina e capirne i sintomi può salvare la vita.

La sintomatologia caratteristica presenta forte dolore al torace, dolore retrosternale, ed una sensazione di oppressione durante tutto l’attacco di angina. Il dolore anginoso in genere inizia lentamente, per giungere all’apice e quindi sparire nell’arco di 10-15 minuti; il dolore può propagarsi anche agli organi prossimi al torace e tale situazione viene definita irradiazione del dolore.

Questo dolore può diffondersi alle braccia, al collo, alla schiena ed alla mandibola. Alcune persone manifestano sintomi di indigestione e nausea. L’angina può causare una sensazione di pesantezza ed irrigidimento alle braccia, ai gomiti e ai polsi, principalmente al lato sinistro del corpo. Affaticamento e mancanza di respiro possono essere segni di angina. L’angina pectoris solitamente si manifesta in seguito ad uno sforzo eccessivo(angina pectoris stabile) ma ci sono casi di attacchi che avvengono anche a riposo(angina pectoris instabile o pre-infartuale). Quando  un’arteria coronarica viene completamente ostruita da una placca e il sangue ossigenato non arriva più al muscolo cardiaco, le cellule vengono danneggiate in modo permanente. In questo caso si parla di un attacco cardiaco o infarto. I segni di un attacco cardiaco sono simili a quelli di un’ angina, con tre principali differenze, il dolore è più forte, il dolore di solito dura per più di cinque minuti e le medicazioni ed il riposo non danno sollievo. Un’angina non trattata nel modo adeguato determina il più delle volte un infarto. L’angina pectoris può essere presente in casi di insufficienza cardiaca, aritmia con elevata frequenza cardiaca, stenosi aortica, embolia polmonare e altre condizioni che possano provocare un ridotto afflusso di sangue al cuore. Per aiutare a determinare le cause del dolore al petto e del disagio, il medico e gli operatori sanitari per prima cosa effettueranno un’anamnesi e un esame fisico. Adottare uno stile di vita sano è la prima tappa per prevenire ed affrontare nel modo giusto un’angina. Non fumare, essere  fisicamente attivi compatibilmente con la propria condizione di salute, adottare una dieta bilanciata ricca di fibre e povera di grassi, controllare regolarmente i livelli di colesterolo nel sangue, gestire la pressione e la glicemia, può salvare la vita.

Associazione “Farma e Benessere”