La diarrea è caratterizzata da un aumento della frequenza intestinale.

Non è raro che, con l’aumento della temperatura, le persone possano soffrire di questo disturbo, apparentemente senza causa.

Gli sbalzi termici, soprattutto il caldo estivo, può causare mal di pancia e diarrea?

Il brusco cambiamento di temperatura, ad esempio causato ddal passaggio da un locale climatizzato all’aria calda esterna, può causare mal di pancia, crampi e diarrea.

Gli sbalzi di temperatura possono infatti causare contrazioni e successivi rilassamenti delle pareti intestinali; in particolare laddove il freddo provoca la contrazione della muscolatura intestinale,  il caldo la distende.

Sarebbe dunque corretto evitare ambienti con aria condizionata molto forte e coprirsi la pancia.

Bisogna ricordare inoltre che i repentini cambi di temperatura possono causare stress fisico che comporta un abbassamento delle difese immunitarie, quindi un grave danno per l’equilibrio della flora batterica.

Come possiamo prevenire questo fastidioso disturbo?

-Evitiamo gli sbalzi di temperatura e teniamo coperta la pancia.

– Assumiamo probiotici che favoriscono la crescita e all’attività dei batteri presenti nel tratto intestinale.

-Optiamo per una dieta leggera ricca di frutta e verdura.

Quali rimedi adottare in caso di diarrea “da caldo”?

Quasi sempre la diarrea si risolve da sola, senza assumere farmaci. Il rimedio per eccellenza è l’idratazione. Dobbiamo assumere acqua, possibilmente integrata con sali minerali (magnesio e potassio) e  seguire una dieta leggera.

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Il mal di mare (naupatia, in linguaggio medico) è  una forma di cinetosi, più comunemente mal di movimento, cioė una sindrome clinica che insorge in soggetti predisposti quando si trovano su mezzi di trasporto come automobili, navi o aerei e subiscono continue variazioni di posizione dovute al moto.

Tale patologia colpisce il senso di equilibrio e di conseguenza l’orientamento nello spazio.

Quali sono i sintomi?

Il mal di mare genera un conflitto neurosensoriale che comporta l’insorgere di sintomi come: vertigini, vertigine rotatoria, nausea, vomito, sudorazione fredda, attacchi di panico, tachicardia.

I sintomi compaiono quando il sistema nervoso centrale riceve messaggi contrastanti dagli organi di senso come gli occhi, l’orecchio interno, i recettori di posizione e movimento.

Come curare il mal di mare?

Un primo rimedio sono i cerotti, a base di principi naturali, da applicare dietro l’orecchio quindici minuti prima di iniziare il viaggio. I cerotti hanno la funzione di attenuare la nausea e le vertigini.

I rimedi farmacologici che leniscono la nausea, vomito e vertigini sono gli antistaminici.

Nel trattamento del mal di mare viene utilizzata anche la scopolamina. La scopolamina è un farmaco che rallenta l’attività gastrica e intestinale, quindi va assunta sotto controllo medico.

Rimedi naturali da poter utilizzare contro il mal di mare sono: la digitopressione, bere infusi di menta piperita o di radici di zenzero.

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Gambe gonfie per il caldo. Ecco i Rimedi! 

Con l’arrivo del caldo è  facile che si accusino disturbi alle gambe come: senso di pesantezza, gonfiore delle caviglie, formicolio, prurito.

Solitamente sono disturbi transitori, che scompaiono con la fine dell’estate.

Le alte temperature mandano in tilt il sistema circolatorio, i liquidi fluiscono con maggiore difficoltà causando gonfiore e sensazione di pesantezza alle estremità.

Quali sono le cause?

Il primo fattore scatenante è l’insufficienza venosa. In questo caso i sintomi dipendono da fattori ereditari, età,  peso, ormoni e stile di vita sedentario.

Cosa fare ai primi segnali di gonfiore e pesantezza?

  • Assumere una posizione seduta corretta, evitando di accavallare le gambe
  • Sollevare le gambe in modo da assumere una posizione di scarico
  • Sollevare le punte dei piedi, di tanto in tanto, in modo da riattivare il microcircolo
  • Evitare i bagni caldi
  • Indossare indumenti leggeri e freschi
  • Curare l’alimentazione assumendo alimenti ricchi di magnesio e ridurre le quantità di sale, responsabile del ristagno dei liquidi

Quali rimedi adottare?

  • Massaggiare delicatamente, dal basso verso l’alto, con movimenti circolari, le gambe
  • Fare freschi pediluvi o brevi docce, direzionando il getto d’acqua fresca su piedi, caviglie e gambe

Nel caso questi rimedi non fossero sufficienti ad alleviare i sintomi, si possono acquistare in farmacia o in erboristeria creme, lozioni o gel rinfrescanti a base di aloe vera, rusco, arnica, ippocastano, vite rossa.

Nel caso perdurassero i sintomi, contattare il medico di medicina generale o l’angiologo.

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Laboratorio Minerva

Corso Umberto I, 395
84013 – Cava de’ Tirreni (SA)

Prenotazione: 089 464403 – lab.minerva@libero.it

ONICOMICOSI

La micosi delle unghie è una patologia derivante da un fungo altamente contagioso.

Il fungo tende a colpire le unghie delle mani e dei piedi (l’alluce in particolar modo).

Perché l’onicomicosi colpisce maggiormente i piedi?

L’ambiente dei piedi, in quanto caldo ed umido, è particolarmente favorevole per la proliferazione del fungo. Inoltre, le unghie dei piedi, rispetto a quelle delle mani, sono più colpite da traumi esterni dovuti all’attività sportiva o all’utilizzo di scarpe strette che impediscono la traspirazione del piede.

Come si manifesta l’onicomicosi?

-Le unghie diventano più spesse

-Le unghie si deformano

-Presentano macchie bianche o gialle, tendenti al verde

Generalmente il fungo colpisce una parte circoscritta dell’unghia. Tuttavia, se il fungo riesce a penetrare in profondità, l’unghia colpita può sgretolarsi e cadere.

Quali sono le cause dell’onicomicosi?

-Traumi dell’unghia

-Fragilità

-Età avanzata

-Abbassamento delle difese immunitarie

-Piede d’atleta

-Diabete

-Sudorazione eccessiva

Come prevenire?

-Mantenere mani e piedi puliti ed asciutti

-Non indossare scarpe strette

-Indossare calze in tessuto naturale

Non camminare scalzi in ambienti comuni

Quali rimedi adottare?

Per curare una lieve onicomicosi, si possono utilizzare sostanze naturali come il tea tree oil o l’olio essenziale di lavanda, da applicare direttamente sull’unghia o disciolto in acqua per un pediluvio.

In caso di onicomicosi grave, il farmacista o il dermatologo consiglierà un antimicotico topico (crema, smalto o polvere) e per via orale.

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Con l’arrivo dell’estate, molte persone si recano dal dermatologo per la comparsa di funghi sulla pelle.

I pazienti lamentano la presenza di macchioline rosate o biancastre sulle spalle, sul dorso e sul corpo, sostenendo di aver contratto una micosi al mare o in spiaggia

Nella maggior parte dei casi il dermatologo diagnostica il cosiddetto “ fungo di mare”.

In realtà,  questa definizione è impropria perché il fungo responsabile di queste macchie si chiama Malassezia Furfur ed è un lievito saprofita della cute.

Ciò significa che vive normalmente sulla nostra pelle!

Tuttavia, a causa di alcune condizioni cutanee come seborrea o aumento della sudorazione, o abbassamento delle difese immunitarie,  questo fungo diviene patogeno ed inizia a proliferare, manifestandosi con macchie e chiazze.

Il fungo di mare ha un andamento stagionale, infatti, le macchie compaiono in primavera e diventano più evidenti d’estate con l’abbronzatura ( da qui l’errata convinzione che il sole ed il mare provochino la micosi).

Le sedi maggiormente colpite sono il tronco ed il collo.

Il fungo di mare è raramente contagioso.

Come curare questa micosi?

La terapia consiste nell’utilizzo di antimicotici topici (creme o lozioni) e sistemici  (per via orale).

È fondamentale consultare il farmacista o il dermatologo prima di intraprendere qualsiasi terapia.

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Trattamento delle punture di insetto!

Le punture d’insetti sono uno degli aspetti più fastidiosi dell’estate.

Spesso capita di essere punti da piccoli insetti e di non sapere di quale si tratti. I segni lasciati sulla pelle possono far comprendere chiaramente di quale insetto si parli.

Le punture di zanzara causano un pomfo, di breve durata ma molto pruriginoso, prurito dovuto al rilascio di istamina ed altre sostanze, presenti nella saliva che la zanzara inietta quando ci punge.

L’essere punti da una zanzara pare sia dovuto all’odore che ognuno di noi emana, dall’avere una pelle sottile e morbida, da una temperatura corporea superiore alla norma, come nel caso di sudorazione.

Che rimedi adottare?

Applichiamo sulle parti nude un repellente ed ,in caso di puntura, strofiniamo un cubetto di ghiaccio per rinfrescare ed a seguire una crema cortisonica.

Diversamente dalle zanzare, api, vespe e calabroni pungono per difesa.

L’ape ha un pungiglione seghettato che resta infisso nella cute e quindi, volando via, l’inserto si eviscera e muore.

Le vespe hanno un pungiglione liscio che si estrae facilmente dalla cute dopo la puntura e quindi la vespa può pungere un’altra volta anche se nella sacca velenifera non c’è più veleno.

Nella maggior parte dei casi, le punture di api e vespidi provocano una reazione locale pruriginosa che si risolve in pochi minuti. In alcuni casi, tuttavia, può provocare orticaria e shock anafilattico.

Come evitare di essere punti?

Indossiamo abiti chiari ed evitiamo profumi intensi.

Il pungiglione dell’ala non va estratto con due dita perché si spreme altro veleno nella cute, ma va rimosso scalzandolo con una pinzetta.

Come trattare le reazioni alle punture?

Se la reazione è locale e poco estesa, basterà applicare del ghiaccio o un gel all’aloe vera o calendula o una crema cortisonica.

Se la reazione è molto estesa, dobbiamo assumere un cortisonici in compresse. Se si ingrossano i linfonodi, contattiamo il medico, che ci prescriverà un antibiotico.

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REGOLAMENTO

Le mascherine saranno distribuite al personale sanitariomedici di basemedici specialisti e farmacisti, che ne sono sprovvisti, impegnati in prima linea sul territorio nel combattere l’infezione da Coronavirus COVID-19.

Saranno fornite previa richiesta scritta (Modulo precompilato) numero 2 Mascherine ffp2 senza filtro per operatore.

Le richieste prima di essere evase saranno valutate e validate attraverso un modulo di richiesta correttamente compilato ed inviato a reame.segreteria@gmail.com.

Successivamente alla richiesta all’operatore saranno comunicata data e luogo per il ritiro.

E’ facoltà dell’associazione annullare qualsiasi richiesta al raggiungimento del numero massimo delle stesse e/o per sopraggiunte altre motivazioni.

In questo momento difficile per la comunità il nostro compito è quello di essere vicini agli operatori sanitari che sono i primi a dover essere protetti durante lo svolgimento delle loro attività mediche.

Le Associazioni“Ringraziamo tutti i donatori per l’enorme sforzo economico messo in campo per l’acquisto di questi materiali di protezione. Siamo pronti a fare la nostra parte”

SCARICA IL MODULO:

MODULO PER OPERATORI SANITARI

MODULO PER ASSOCIAZIONI ED ENTI DEL TERRITORIO

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Coronavirus: gara di solidarietà a Cava de’ Tirreni con le associazioni del territorio!

Avviata una raccolta fondi per l’acquisto di materiali sanitari di protezione ind Coronavirus: gara di solidarietà a Cava de’ Tirreni con le associazioni del territorio! ividuale per gli operatori medici in lotta contro il coronavirus

L’associazione “Farma e Benessere” di Cava de’ Tirreni, l’associazione Operatori Sanitari Cava de’ Tirreni – Vietri S/M “Pasquale Lamberti”, AGIFAR SALERNO giovani Farmacisti, Legambiente Cava, Cooperativa sociale Cava Felix – impresa sociale, Exedra, Associazione AMA et AmA (Medici Artisti e Amici dell’Arte), Sei di Cava Se… e l’associazione Antico Borgo hanno lanciato una rapida raccolta fondi per l’acquisto di 200 DPI (mascherine) FFP2 da destinare con urgenza al personale medico ed infermieristico della città.

Tale raccolta fondi è necessaria per dotare il suddetto personale di questi dispositivi fondamentali durante l’emergenza Coronavirus, stante la scarsa disponibilità degli stessi.

Supporta attivamente la nostra campagna. Prima raggiungiamo l’obiettivo e prima possiamo dare una mano!

I dettagli della campagna sono disponibili al link:

https://www.gofundme.com/f/cava-de039-tirreni-covid19-mascherine-ai-sanitari?utm_source=customer&utm_medium=copy_link-tip&utm_campaign=p_cp+share-sheet

Dott. Marco Barone

Associazione “Farma e Benessere”