OGGETTO
In conformità con lo spirito e lo scopo dell’Associazione di Volontariato “Farma e Benessere”, rappresentata dalla persona del Dott. Marco Barone e sita in Via Petrellosa n.27 a Cava de’ Tirreni, e l’attività volontaria prestata dagli specialisti i quali sostengono il progetto associativo, il presente regolamento definisce l’intento e i criteri di accesso alle consulenze mediche gratuite.
Si provvede, altresì, a dettare i criteri e le modalità a cui deve attenersi.

PRINCIPI ISPIRATORI
Il presente regolamento si ispira al “Protocollo” stipulato in data 15 Novembre 2018,tra Farma e Benessere, il Prof. Santoriello ed il Comune di Cava de’ Tirreni, nella persona del primo cittadino Dott. Vincenzo Servalli, ed ai seguenti principi generali:
Prevenzione come informazione.
Tutela ed accesso preferenziale delle classi meno abbienti alla prevenzione e alle cure mediche.

FINALITA’
Prevenire e rimuovere le cause di ordine sociale che possano provocare situazioni di bisogno o fenomeni di emarginazione
Garantire in modo egualitario il diritto alla salute come sancito in Costituzione
Sostenere le persone indigenti
Agire a tutela delle persone economicamente non autosufficienti o in condizioni precarie

DESTINATARI DEL SERVIZIO
I destinatari del servizio sono i cittadini residenti presso il Comune di Cava de’ Tirreni.

MODALITA’ DI ACCESSO
Avranno accesso al servizio in forma GRATUITA E PREFERENZIALE i cittadini appartenenti alle Liste Sociali fornite dal Comune di Cava de’ Tirreni che risultino esposti a rischi di natura sociale ed economica. Esauriti i posti riservati alla categoria di cui sopra, avranno accesso alle consulenze, previo versamento di un contributo simbolico pari ad euro 10,00 utti i cittadini cavesi di qualsiasi sesso ed età. Il contributo versato verrà utilizzato per l’acquisto del materiale indispensabile allo svolgimento delle consulenze (lenzuolini sterili, gel per ecografie, materiale disinfettante).
Le consulenze potranno essere prenotate UNICAMENTE al numero telefonico 380.7489458.

Associazione “Farma e Benessere”

Consulenza Urologica ed Andrologica a cura del Dott. Ciro Barba – “Farma e Benessere”

Medico chirurgo specialista in Urologia e Andrologia 

Dottorato di ricerca in Chirurgia e tecnologie medico avanzate-scienze urologiche;
Master universitario di II livello in Chirurgia Robotica Urologica;

Il Dr. Ciro Barba si occupa della diagnosi e della terapia delle patologie benigne dell’apparato urinario come la calcolosi urinaria del basso ed alto tratto urinario, l’ipertrofia prostatica benigna, l’incontinenza urinaria, le prostatiti; delle patologie uro-oncologiche (tumori del rene, della vescica, della prostata, del pene, del testicolo), di andrologia ( deficit erettile, eiaculazione precoce, ipotestosteronemia, recurvatum penieno congenito e Induratio penis plastica ), di infertilità di coppia e di varicocele.

IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA (IPB)

L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) è una patologia molto comune nella popolazione maschile. Si definisce come la crescita del tessuto prostatico della zona periuretrale (adenoma prostatico) andando a creare nel tempo problemi all’atto della minzione.

Il volume della prostata va incontro a una fisiologica crescita con l’avanzare dell’età, per effetto di squilibri ormonali e dell’azione di numerosi fattori di crescita. L’IPB si manifesta con disturbi urinari che possono assumere caratteristiche di severità tali da inficiare in modo importante la qualità di vita del paziente. Tale sintomatologia, è legata sia a una componente “ostruttiva”, data dall’aumento del volume prostatico che ostacola il deflusso di urine, sia da una componente “dinamica” di compressione dovuta all’azione delle fibre muscolari presenti nel tessuto prostatico.

Da un punto di vista sintomatologico, il paziente riferisce la presenza di un flusso urinario ridotto, spesso intermittente, e un aumento del numero delle minzioni, soprattutto di notte. Un esame clinico accurato, comprendente anche l’esplorazione rettale, è importante per escludere eventuali altre patologie che possono dare una sintomatologia sovrapponibile.

Il medico pone la diagnosi eseguendo una visita della prostata (digito-esplorazione rettale), un dosaggio del PSA (antigene prostatico specifico), un’ecografia dell’apparato urinario ed una uroflussometria.

Effettuare un controllo preventivo è fondamentale per evitare l’evoluzione della patologia anche in forma più aggressiva.

Dott. Ciro Barba – Urologo ed Andrologo

Studio Medico Specialistico

Via Barbarulo, 98 – Nocera Inferiore (SA) – Tel. 347.6582972 – cirobarba@yahoo.it

EXPO “BENESSERE IN” : 30-31 Marzo 2019 presso il Marte Mediateca Eventi

Consulenze Mediche Gratuite, benessere, prevenzione e tanto altro!

Ritorna il 30 e 31 Marzo 2019 presso il Marte Mediateca Eventi l’appuntamento sulla salute ed il benessere organizzato dall’Associazione “Farma e Benessere” Onlus in collaborazione con il Comune di Cava de’ Tirreni ed altre associazioni del territorio cavese.

Che cos’è Benessere In?

Il benessere è “lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società”.

Tali aspetti sono importanti, ma ancora più importante è che questi siano tra loro equilibrati.

Questa due giorni mira ad esaminare e promuovere il benessere con un percorso ben strutturato che possa consentire alla cittadinanza di avere una maggiore consapevolezza del proprio se e del proprio vivere.

Durante “Benessere In” saranno proposti laboratori didattici, show cooking, serate ed esibizioni. Sarà inoltre possibile effettuare consulenze mediche gratuite grazie alla collaborazione di alcuni esperti di diverse branche della medicina. Il programma prevede inoltre diversi momenti di stampo scientifico che attengono al “Percorso Donna” e alla “Dieta Mediterranea”.

L’invito ai bambini in Mediateca

L’evento si svolgerà presso il Marte Mediateca Eventi di Cava de’ Tirreni (SA) dove i bambini che aderiranno all’iniziativa potranno scoprire l’importanza del concetto di prevenzione attraverso una visita guidata degli spazi allestiti e le spiegazioni di medici e professionisti del settore sanitario. Saranno inoltre realizzati dei laboratori didattici per fissare nella mente dei bambini i concetti spiegati. 

Come partecipare

Per partecipare, esporre, o prenotare le consulenze gratuite è possibile contattare la segreteria organizzativa dell’evento ai seguenti contatti:

Re.Ame. Srls – Tel. 380.7489458 – Fax. 089.463438 

reame.segreteria@gmail.com – www.reame.org

 

Regolamento Corso Teorico Pratico

1. Il Corso è erogato in lingua italiana.
2. Il Corso è a numero chiuso e si accede mediante procedura di iscrizione debitamente perfezionata. Sono ammessi un massimo di 40 partecipanti,i quali devono aver compiuto 18 anni di età.
3. Il Corso è espletato in 5 giornate ed è articolato in 4 incontri teorico pratici ed una prova pratica.
4. I Corsi teorico pratici si svolgono presso la struttura del Tennis Club, sito in Cava de’ Tirreni, dalle 17 alle 20. Il Corso pratico si svolge durante la manifestazione “Benessere In”.
5. L’Associazione “Farma e Benessere”, promotrice del Corso,si riserva il diritto di effettuare modifiche di calendario ed al programma dei Corsi. Tali eventuali modifiche saranno tempestivamente comunicate agli iscritti.
6. I n.4 Corsi teorico pratici si svolgono in data 26 Gennaio, 9 Febbraio, 23 Febbraio e 9 Marzo. La prova pratica si svolge il 30/31 Marzo in concomitanza dell’evento Benessere In.
7. Al fine del superamento del Corso,gli iscritti devono partecipare obbligatoriamente a n.3 Corsi teorico pratici ed obbligatoriamente alla prova pratica durante l’evento Benessere In. È dunque concessa una sola assenza.
8. È ammesso un ritardo non superiore ai 30 minuti, pena, la decadenza dallo status di iscritto.
9. La prova pratica consiste nella verifica delle competenze acquisite durante i Corsi teorico pratici. Gli iscritti devono svolgere attività di volontariato sulla cittadinanza durante l’evento Benessere In,consistente nella misurazione della glicemia e pressione arteriosa.
10. La Prova pratica prevede la suddivisione in turni di 3 ore.
11. L’Associazione promotrice e la Segreteria organizzativa si riservano di stabilire le turnazione durante l’evento Benessere In,nel caso non intercorra accordo tra gli iscritti.
12. Il numero minimo di presenze indicato ai Corsi teorico pratici e la partecipazione alla prova pratica,dà diritto agli iscritti di ricevere l’attestato di partecipazione e partecipare all’estrazione delle apparecchiature mediche messe a disposizione dall’associazione promotrice

Codici di Esenzione per la spesa Farmaceutica in Campania

STRUZIONI PER MEDICOFARMACISTA E PAZIENTE
QUOTE A CARICO DEL CITTADINO SUI FARMACI DI FASCIA “A” IN CASO DI DOPPIA ESENZIONE E/O PLURIPRESCRIZIONE

CODICE ESENZIONE
DOPPIA ESENZIONE MULTI QUOTA RICETTA TICKET TICKET DAL 3° DIFF. GENERICO
E02 – E03 – E04 – E10  E11 – E12 – E13
0,00
0,00
E07 – E18 – T14
N – TDL
0,00
0,00
G01 – G02 – V01 – V02
F01
0,00
0,00 NO

C01 – C02 – C04 – C05 – C06 – C07 – L01 – L02 – L03 – S01 – S02 – S03 – S04
00E-00F-00G-00H-00P-00Q-00R

C01 – C02 – C04 – C05 – C06 – C07 – L01 – L02 – L03 – S01 – S02 – S03 – S04
00L-00M 1,00
C01 – C02 – C04 – C05 – C06 – C07 – L01 – L02 – L03 – S01 – S02 – S03 – S04  00N 1,00 1,50
Da 001 a 056 – Axxxx – Qxxxx
00E-00F-00G-00H-00P-00Q-00R
Da 001 a 056 – Axxxx – Qxxxx 00L-00M 1,00 0.50
Da 001 a 056 – Axxxx – Qxxxx 00N 1,00 1,50 1,50
Da 001 a 056 – Axxxx – Qxxxx 2,00 1,50 1,50
C01 – C02 – C04 – C05 – C06 – C07 – L01 – L02 – L03 – S01 – S02 – S03 – S04 – E00 – E01 – E14 oppure vuoto 2,00 1,50 1,50
Si ricorda che per i soggetti con patologie croniche (Codici 0 – da 001 a 056), oppure con Patologie Rare (Codici da Aann a Quannn) sono prescrivibili FINO A SEI PEZZI PER RICETTA (180 giorni di terapia).
 
SI RICORDA che l’apposizione delle ESENZIONI sulla Ricetta è una responsabilità del Medico.
 
Le Quote sono aggiornate al Decreto Commissariale n.141 del 31.10.2014(come modificato dal D.C. n.147 del 24/12/2014, dal D.C. n.32 del 30/03/2015 e dal D.C. n.34 del 13/04/2015) ed alla legge 17/2014 relativa alle pluriprescrizioni per patologie croniche;
 
Sono sempre esclusi dal “Ticket a Ricetta”: l’Ossigeno e i Farmaci del PHT

I calcoli renali sono delle vere e proprie concrezioni rocciose che si formano nei reni a fronte di qualche situazione di squilibrio che si verifica nell’organismo.

Spesso, si confonde la malattia con il suo aspetto sintomatico: la colica. Quest’ultima dipende dal movimento dei calcoli  (anche microscopici, la cosiddetta renella) all’interno delle vie urinarie.

Trattamento delle coliche acute

Il trattamento medico di elezione, durante una colica, è con antidolorifici ed è assolutamente sconsigliato bere molto durante questa fase: in caso di piccola ostruzione, l’eccesso di acqua non verrebbe eliminato in vescica, ma darebbe vita ad un fenomeno noto con il nome di idronefrosi.

Trattamento della calcolosi

La cura e la prevenzione dei calcoli inizia dopo la colica, quando si dovrebbe procedere ad un’indagine metabolica sulle urine delle 24 ore (effettuabile in alcune ASL del territorio oppure a domicilio con il servizio www.lithocenter.it).

Perchè si formano i calcoli renali?

La ricerca delle eventuali anomali metaboliche è fondamentale per: capire perché si sono formati i calcoli, come fare perché non si formino più, cosa mangiare per prevenirne la formazione. L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione della calcolosi renale, ma può essere personalizzata soltanto dopo un’accurata analisi del profilo metabolico. In generale ci sono comportamenti che valgono per tutti e da tutti dovrebbero essere dovrebbero essere applicati:

  • Avere una diuresi di circa 2 litri al giorno (che significa assumere una quantità d’acqua variabile a seconda del proprio stile di vita);
  • Ridurre quasi totalmente il sodio dall’alimentazione (sale, prodotti conservati, salumi…);
  • Ridurre in modo consistente le proteine animali (carni bianche, rosse, formaggi stagionati, salumi di tutti i generi);
  • Assumere una regolare quantità di calcio che non ecceda il fabbisogno giornaliero, preferendo alimenti freschi, anche di origine vegetale. Si consideri che eliminare il calcio dalla propria alimentazione, come spesso consigliato, favorisce la formazione dei calcoli invece di contrastarla;
  • Aumentare il consumo di vegetali perché ricchi di bicarbonati e citrati, sostanze che sono inibitori naturali della calcolosi renale, ovvero legano le sostanze nocive (calcio in eccesso, ossalato, acido urico…) e ne favoriscono l’eliminazione.

Se quest’ultimo punto fosse di difficile applicazione, in commercio esistono numerosi integratori alimentari di CITRATO che non dovrebbero mai mancare in una corretta terapia di prevenzione della calcolosi renale.

LITHO CENTER – Laboratorio di Calcolosi Renale per lo studio metabolico del rischio litogeno

 

con la Dott.ssa Fabiola Esposito

Vi sarà capitato di pensare, dopo la fine di una relazione… basta non voglio saperne più niente dell’amore.

A me è capitato, ma non è durata molto ed è successo ancora e ancora che ho fatto gli stessi errori con le stesse conseguenze e gli stessi pensieri.

Poi ho cominciato a riflettere sul perché accadeva, sui miei comportamenti ed atteggiamenti ed ho capito perché accadeva….

Se avete voglia di capirlo anche voi, vi aspetto il 14 Febbraio presso il Marte Mediateca Eventi di Cava de’ Tirreni.

Una giornata d’amore per capire l’amore.

Dott.ssa Fabiola Esposito

“L’acqua è l’elemento fondamentale per la salute dell’uomo, l’elemento principe che non va mai trascurato per il benessere dell’organismo.

Un uomo può rimanere anche 40 giorni senza mangiare, ma solamente 3 senza bere, pertanto è fondamentale evitare sprechi ed utilizzi impropri dell’acqua potabile.L’uso più razionale dell’acqua e dell’energia elettrica è una buona pratica da adottare tutto l’anno. Durante i mesi estivi però, a causa dei forti consumi di energia e del clima siccitoso che può portare a scarsità idrica, il tema assume un rilievo ancora maggiore. Può essere utile, allora, mettere in pratica una serie di buoni consigli per il risparmio idrico ed energetico.

Le buone abitudini sperimentate in questo modo possono divenire consolidate per tutto l’anno.

Con questi piccoli accorgimenti e senza cambiare le proprie abitudini si possono risparmiare fino a 200 litri di acqua al giorno.

1) Un sistema tanto semplice quanto efficace, è l’applicazione dei cosiddetti “frangigetto” ai rubinetti. Si tratta di piccoli filtri a rete che miscelano all’acqua una certa quantità di aria. Il flusso medio che esce dai rubinetti è di circa 10-20 litri al minuto, ma con il frangigetto si può ridurre fino al 50%, pur non modificando il confort di lavaggio.

2) Un utilizzo razionale degli elettrodomestici, oltre a portare al risparmio di energia elettrica, consente di ridurre l’uso d’acqua. E’ opportuno utilizzare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico, diminuendo la frequenza dei lavaggi e riducendo la temperatura: un lavaggio a 60° consuma quasi la metà di un lavaggio a 90°. Usando questi accorgimenti, si possono risparmiare migliaia di litri di acqua l’anno.

3) E’ bene lavare l’auto utilizzando il secchio e non il tubo di gomma. Questo accorgimento fa risparmiare fino a 150 litri di acqua. E’ meglio annaffiare le piante verso sera, quando il sole è calato, perché l’acqua evapora più lentamente ed è assorbita più facilmente dalla terra.

4) Per una doccia occorrono mediamente tra i 40 e i 50 litri di acqua, ma per un bagno anche 150 litri. F are la docciaanziché il bagno nella vasca fa risparmiare fino a 100 litri d’acqua ogni volta che ci si lava.

5) Si ricorda che oltre il 30% dei consumi idrici domestici sono imputabili allo sciacquone del water. Ogni volta che si spinge il pulsante, nei wc tradizionali, se ne vanno in media tra i 9 e i 16 litri d’acqua. Un wc con il doppio tasto di scarico, a quantità differenziata, contribuisce a far risparmiare fino a 26.000 litri di acqua all’anno.

6) Il periodo estivo è più di ogni altro caratterizzato da rotture sulle tubature dell’acqua. Questo è dovuto alla scarsità di piogge che caratterizza la stagione e ai conseguenti assestamenti del terreno, che forzano le condotte interrate.

E’ importante quindi controllare che non ci siano perdite nel tratto di rete dell’impianto privato: quella che dal contatore dell’acqua si sviluppa all’interno della proprietà del cliente. E’ consigliabile che questa verifica sia svolta soprattutto dai proprietari di seconde case, utilizzate solo in alcuni periodi dell’anno. Per metterla in atto è sufficiente chiudere tutti i rubinetti e controllare che il contatore non segni ugualmente un consumo. In caso positivo, è bene rivolgersi immediatamente a un idraulico di fiducia perché svolga un sopralluogo ed eventuale riparazione. Un foro nelle tubature, anche se piccolo, può provocare fuoriuscite ingenti.

Risparmio energia elettrica

In estate è possibile ridurre pure i consumi di energia elettrica, utilizzando il meno possibile il condizionatore

Per mantenere freschi gli ambienti è buona norma abbassare le tapparelle e chiudere le finestre nelle ore più calde della giornata. Se l’abitazione è dotata di balconi, è possibile montarvi tende o un ombrellone, per trascorrere qualche momento all’aperto anche quando fa caldo. Negli spazi esterni, come balconi, terrazze o giardini, è bene introdurre piante e rampicanti, che aiutano ad assorbire parte del calore. Per le tende interne è meglio scegliere il colore bianco: riflette i raggi del sole.

Attenzione!!!!! Anche gli elettrodomestici scaldano

Si combatte il caldo anche spegnendo tutti gli elettrodomestici che non usiamo ed evitando le luci intense. In questo modo si limitano calore e consumo di energia. Occorre usare Il piano cottura il meno possibile, anche perché l’estate invita a consumare cibi freschi e ricchi d’acqua, e far funzionare la lavatrice nelle ore meno calde. Pure la doccia andrebbe fatta quando c’è meno caldo, in modo che il vapore non peggiori l’umidità.

Se, nonostante tutti questi accorgimenti, non riusciamo a resistere al caldo, è consigliabile accendere un ventilatorepiuttosto che un condizionatore: evita sbalzi di temperatura troppo forti e consuma circa 15 volte meno. Infine, se proprio dobbiamo arrenderci all’aria condizionata, è meglio utilizzarla solo nelle ore più calde, con le finestre accuratamente chiuse e impostando la temperatura in modo tale che non sia inferiore di oltre sei gradi a quella esterna.

E’ consigliabile non lasciare accesa l’aria condizionata quando non si è in casa: spegnendo il condizionatore per almeno 4 ore al giorno è possibile risparmiare circa 240 euro ed evitare l’immissione in atmosfera di 960 kg di CO2 in un anno.

Associazione “Farma e Benessere”

Fonte: Ministero della Salute
Redazione VolontariaMo
Acqua bene primario

 

Il volontariato costituisce “un modo di essere della persona nell’ambito dei rapporti sociali o, detto altrimenti, un paradigma dell’azione sociale riferibile a singoli individui o ad associazioni di più individui”.

Il Volontariato rappresenta “un modello fondamentale dell’azione positiva e responsabile dell’ individuo, che effettua spontaneamente e gratuitamente prestazioni personali a favore d’altri individui ovvero d’interessi collettivi degni di tutela da parte della comunità”.

hhttps://www.facebook.com/IlFarmacistaRispondeDott.MarcoBarone


Questa la definizione di volontariato data dal C. cost., n. 75/1992; questa, come altre leggi (v. Legge- quadro sul volontariato 11.8.1991, n. 266) e testi sull’argomento, possono definire cosa sia il volontariato, spiegare quali strutture sono considerate non profit e quali no, dare tutte le informazioni necessarie, ma nessuna legge e nessun testo possono dire realmente quale sia il senso del volontariato, cosa spinga tante persone a dedicarsi ogni giorno agli altri. 

Forse, per seguire uno dei più bei comandamenti di Gesù: “amerai il prossimo tuo come te stesso” o, ancora, “tutto ciò che farete anche solo al più piccolo dei miei fratelli, lo avrete fatto a me”?
Dire questo, però, non basta o addirittura è errato, perché molte sono le associazioni di volontariato laiche e molti sono i volontari non cattolici cristiani che prendono la via del volontariato per realizzare se stessi con l’aiutare i meno fortunati.

Centinaia di migliaia di persone, tutti i giorni, dedicano alcune ore del proprio tempo ad attività volontarie che hanno al loro centro la presa in carica di situazioni difficili, la cura di beni di interesse generale, il sostegno a persone in stato di sofferenza, di fatica, di solitudine.

Il volontariato, nella sua nuda essenza e nella sua solida sostanza, è forse questo? 
 
Ma di cosa si tratta veramente?
 
Il volontariato è il farsi carico di qualcosa che nessun altro cura con lo stesso spirito disinteressato, con la stessa forte ma gratuita motivazione.
A un tale nucleo vitale e irriducibile dell’esperienza di volontariato si collegano, in genere, rami ulteriori: altre esperienze associative, organizzazioni no profit o imprese a vocazione sociale, servizi pubblici, istituzioni, enti, che col volontariato collaborano.
Ma è quel nucleo vitale a fare la differenza: lì si realizza il senso e si custodisce la natura dell’azione volontaria. 

Perché si diventa volontari?

Per amore del prossimo. Per amore del mondo o forse anche per amore di sé, per uscire dall’isolamento e potersi confrontare con l’altro, il diverso alla ricerca di una comunicazione feconda per entrambi.
Le ragioni possono essere molteplici, forse una per ogni persona impegnata nel settore.
Per ragioni politiche, per insofferenza verso i vuoti lasciati dalla comunità sociale, dalle istituzioni, e, quotidianamente, dal proprio ambito familiare.
Tra i criteri comunemente utilizzati nel definire l’azione volontaria, occupa un posto di rilievo quello della gratuità, intesa in senso negativo come assenza di retribuzione per le prestazioni del volontariato ed in senso positivo come atteggiamento etico che privilegia il fine solidaristico ed altruista rispetto a quello utilitarista.
I volontari devono continuamente chiedersi perché fanno certe cose, perché dedicano tanto tempo all’impegno gratuito, in fondo devono chiedersi chi glielo fa fare? 
 
Infatti la vera differenza insita nell’azione volontaria è la spinta motivazionale, è il Perché. 

Le persone arrivano all’impegno volontario per tante strade ed in tanti modi diversi, ognuno ha le sue ragioni che vanno valutate e non nascoste: molti giovani si avvicinano con la speranza di un lavoro (chi può giudicare di fronte ad un problema così drammatico e diffuso?), altri per la ricerca di amici, altri di senso per la propria vita; le persone anziane hanno e portano tanti e vari motivi per arrivare a fare volontariato. Ogni persona deve essere accolta per ciò che è, ma può essere aiutata a crescere nell’impegno.
 
Ognuno ha i suoi tempi, le sue modalità, il suo livello di consapevolezza: l’importante è condividerlo e confrontarlo con quello degli altri, dalle persone vicine, a coloro che in altri contesti hanno fatto le stesse scelte.

Certamente, quali che siano le motivazioni, il volontariato diventa essenziale nella società odierna in cui il sistema del welfare è insufficiente.
Voler assicurare il benessere solo con le leggi è una assurda pretesa, perché le istituzioni, per quanto vicine ai bisogni, non possono certo soddisfarli tutti.
Al di là della legge e di quanto essa possa offrire, è necessaria una presenza continua, un conforto, una amicizia che possa rassicurare .
Dalla riflessione sulla realtà di disgregazione ed abbandono causata dalla crisi del welfare state, si delinea sempre più nitido il progetto di servizio alla società, per risanarla e colmarne le carenze.
  

Associazione Volontari “Farma e Benessere”

scrivici: farmaebenessere@libero.it