I calcoli renali sono il prodotto della precipitazione di sostanze poco solubili in ambiente urinario, ad esempio sali minerali (come il calcio) oppure composti organici (come l’acido urico) che a causa di specifici fattori di rischio aumentano e si aggregano nei reni.

La comunità scientifica ritiene che i calcoli si formino a causa di tre processi fisiopatologici che possono essere presenti in vario grado, intensità e combinazione.

Come prevenire la formazione dei calcoli renali!

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La perdita dei capelli è un fenomeno fisiologico.

La caduta dei capelli, generalmente, è un fenomeno che riguarda l’avanzamento dell’età; tuttavia, questa affermazione non è del tutto corretta in quanto esistono molti soggetti che fin da giovani mostrano un diradarsi progressivo della chioma, fino a creare spazi in cui il capello non ricresce. Il problema non è squisitamente maschile, ma può colpire anche le donne.

La denominazione patologica riferita a questa condizione è chiamata alopecia.

Le cause della perdita di capelli possono essere diverse:

●    fattori genetici

●    fattori ormonali

●    malattia prolungata

●    stress

La perdita dei capelli nell’uomo, generalmente, comincia con un diradarsi della chioma all’altezza delle tempie: per questo motivo viene detta comunemente “stempiatura”.

I capelli, inoltre, cominciano a diradarsi anche al centro della testa dando vita a spazi dove la ricrescita non avviene più.

L’interazione tra fattori genetici, squilibri ormonali e carenze di proteine può giocare un ruolo fondamentale verso la calvizie. Nelle donne, invece, la perdita dei capelli si può avere durante la gravidanza o dopo il parto.

Quali sono i rimedi per la caduta dei capelli?

Il trattamento va adeguato in base alla causa che genera la caduta. Infatti, se per esempio la perdita dei capelli è dovuta all’assunzione di un particolare farmaco, il problema può essere ovviato con la sospensione del farmaco stesso, qualora sia possibile.

Si possono utilizzare shampoo e prodotti delicati, che rispettano il PH della cute ed effettuano un’azione nutriente e idratante.

Per rinforzare i capelli è possibile applicare per tre o più mesi delle fiale contenenti micronutrienti adatti al cuoio capelluto. G

razie all’azione nutriente di questi prodotti, possiamo aiutare i capelli a rigenerarsi e rinforzarsi. Ci sono anche rimedi naturali a base di erbe che svolgono un’azione nutriente e rinforzante.

La vitamina B è un altro nutriente essenziale per la salute dei capelli. Si può trarre beneficio anche da massaggi con oli essenziali. Esistono diverse essenze vegetali che stimolano l’ossigenazione del cuoio capelluto, come geranio, rosmarino e alloro.

Qualora queste manchino con la dieta, oppure in casi di aumentato fabbisogno, si possono assumere degli integratori specifici per la salute dei capelli.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.

Ufficio Stampa

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La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla che si trova nella parte anteriore del nostro collo, tra laringe e trachea.

Seppur di piccole dimensioni, la tiroide ha un ruolo fondamentale nel nostro organismo perché gli ormoni che produce, chiamati ormoni tiroidei, sono necessari per numerose funzioni di crescita e di sviluppo, come ad esempio la regolazione del metabolismo, della temperatura corporea e della forza muscolare.

Una sua alterazione ha conseguenze negative e significative sulla qualità della vita.

Le cause dell’alterazione della tiroide possono essere numerose ma le più frequenti, oltre a quelle genetiche, sono l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo, le allergie, le malattie metaboliche, la prolungata esposizione a radiazioni.

Per proteggere la salute di questa preziosa ghiandola è fondamentale seguire, oltre alle indicazioni mediche e farmacologiche del caso, una sana ed equilibrata alimentazione.

L’eccesso di ormoni tiroidei è responsabile dell’ipertiroidismo. La produzione insufficiente di ormoni tiroidei è responsabile dell’ipotiroidismo.

È importante, in presenza dei sintomi che possono essere ricondotti a uno dei due disturbi citati, rivolgersi al proprio medico e ad un endocrinologo; con un semplice esame del sangue è possibile valutare la funzionalità tiroidea e con una diagnosi precoce è possibile impostare la terapia adeguata.

Lo iodio ha un ruolo importante nel funzionamento della tiroide, infatti l’introito di questo minerale va limitato nell’ipertiroidismo e invece incrementato nell’ipotiroidismo.

Per ridurre il consumo di iodio occorre utilizzare sale non marino o senza iodio come quello dell’Himalaya e mangiare con moderazione tutti gli alimenti, descritti di seguito, che ne contengono grandi quantità. Lo iodio è fondamentale in tutte le fasi della vita, l’insufficienza di iodio ha effetti negativi perché il minerale è essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei, i quali svolgono un ruolo determinante nelle fasi dell’accrescimento e dello sviluppo.

L’alimentazione equilibrata fornisce una quantità di iodio sufficiente per raggiungere il fabbisogno perché il minerale è presente anche nella carne, nelle uova, nel latte e nei derivati, come il Grana Padano DOP e in quantità minori anche nella frutta e nella verdura.

I disturbi della tiroide richiedono una particolare attenzione alla dieta, ma anche nel caso occorra incrementare o diminuire lo iodio, occorre considerare gli altri alimenti indispensabili per la salute in quanto portatori di macro e micronutrienti come carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali.

Integratori dimagranti e anticellulite: attenzione all’etichetta

Alcuni farmaci, integratori o prodotti di erboristeria utilizzati a fini dimagranti, in particolare come trattamento anti-cellulite , possono interferire con la funzionalità tiroidea anche in maniera grave per chi soffre di ipertiroidismo o intolleranza allo iodio.

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