Con il cambiamento climatico e la diffusione di nuove specie di zanzare, anche in Italia si stanno affacciando malattie un tempo considerate “esotiche”. Una di queste è la Chikungunya, infezione virale trasmessa da zanzare infette, che ha causato alcuni focolai anche nel nostro Paese.

Cos’è la Chikungunya

La Chikungunya è una malattia virale causata da un virus del genere Alphavirus, della famiglia Togaviridae. Il termine “Chikungunya” deriva da una parola della lingua makonde (Tanzania) e significa “ciò che curva”, in riferimento alla postura piegata dei pazienti a causa dei forti dolori articolari.

Come si trasmette

La trasmissione avviene attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare:

  • Aedes aegypti
  • Aedes albopictus (la zanzara tigre), presente anche in Italia

Queste zanzare pungono soprattutto di giorno, con un picco nelle ore del mattino e nel tardo pomeriggio.

⚠️ La malattia non si trasmette da persona a persona.

Sintomi della Chikungunya

Il periodo di incubazione varia da 3 a 7 giorni. La malattia si presenta in genere con:

  • Febbre alta improvvisa
  • Forti dolori articolari (mani, piedi, polsi, caviglie)
  • Mal di testa
  • Nausea
  • Stanchezza
  • Eruzioni cutanee

I dolori articolari possono persistere per settimane o mesi, soprattutto nei soggetti più anziani.

Chi è più a rischio

Tutti possono contrarre il virus, ma le complicazioni sono più frequenti in:

  • Anziani
  • Donne in gravidanza
  • Neonati
  • Persone con patologie croniche

Diagnosi e trattamento

La diagnosi si effettua con esami del sangue specifici.
Non esistono antivirali specifici contro la Chikungunya. Il trattamento è sintomatico:

  • Paracetamolo per la febbre e il dolore
  • Riposo e idratazione
  • Evitare FANS (es. ibuprofene) finché non si esclude la dengue, per il rischio di sanguinamento

Prevenzione: proteggersi dalle zanzare è essenziale

Non esiste un vaccino per la Chikungunya disponibile per uso pubblico. La prevenzione si basa sul controllo delle zanzare e la protezione individuale.

IL RUOLO DEL FARMACISTA

I nostri consigli in farmacia:

  • Usare repellenti efficaci (DEET ≥ 20%, icaridina, citriodiolo)
  • Indossare abiti lunghi e chiari
  • Installare zanzariere alle finestre e sul letto
  • Eliminare i ristagni d’acqua vicino a casa
  • Usare trappole o larvicidi dove necessario

In conclusione

La Chikungunya è una malattia virale fastidiosa ma prevenibile. Anche in Italia è importante non abbassare la guardia, soprattutto durante i mesi estivi.

Il farmacista è una figura di riferimento per promuovere la prevenzione e aiutare i cittadini a proteggersi in modo efficace e sicuro.

Dott. Marco Barone – Farmacista

Associazione Farma e Benessere ODV

 

Con l’arrivo della bella stagione e l’aumento delle temperature, torna anche la necessità di fare attenzione ad alcune malattie trasmesse da insetti. Una delle infezioni virali più rilevanti in Italia è il West Nile Virus (WNV), trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette.

Cos’è il virus West Nile

Il virus West Nile è un arbovirus appartenente alla famiglia dei Flavivirus, la stessa di Dengue, Zika e Febbre Gialla. È stato isolato per la prima volta in Uganda nel 1937, ma è ormai presente in molte parti del mondo, compresa l’Europa e l’Italia.

Come si trasmette

La zanzara comune (Culex pipiens) è il principale vettore del virus. Le zanzare si infettano pungendo uccelli infetti, che fungono da serbatoi naturali. L’uomo e i cavalli possono infettarsi, ma sono considerati ospiti accidentali (non trasmettono il virus ad altri).

La trasmissione da persona a persona è molto rara, ma può avvenire in casi specifici:

  • Trasfusioni di sangue
  • Trapianti d’organo
  • Dalla madre al feto (in gravidanza)

Sintomi e manifestazioni

Nella maggior parte dei casi (circa l’80%), l’infezione è asintomatica. Quando presenti, i sintomi possono includere:

  • Febbre
  • Mal di testa
  • Dolori muscolari
  • Nausea o vomito
  • Eruzioni cutanee

In una piccola percentuale di casi, soprattutto in anziani o persone immunocompromesse, può causare forme gravi neurologiche:

  • Encefalite
  • Meningite
  • Paralisi flaccida

Diagnosi

La diagnosi avviene tramite esami del sangue o del liquido cerebrospinale (in caso di sintomi neurologici). La conferma richiede test sierologici o molecolari specifici (PCR).

Terapia

Non esiste un trattamento specifico per il West Nile Virus.

La terapia è di supporto e varia in base alla gravità dei sintomi. Nei casi lievi, può essere sufficiente il riposo e l’assunzione di farmaci sintomatici (come antipiretici o analgesici).

 

Approfondimento

 

Prevenzione: il ruolo fondamentale del farmacista

Al momento non esiste un vaccino per l’uomo contro il West Nile Virus.

La prevenzione si basa principalmente sulla protezione contro le punture di zanzara:

Consigli pratici:

  • Usare repellenti cutanei (DEET, icaridina, citriodiolo) su pelle esposta
  • Indossare abiti chiari e coprenti nelle ore serali
  • Applicare zanzariere a porte e finestre
  • Evitare i ristagni d’acqua nei giardini o balconi (sottovasi, secchi, grondaie)
  • Utilizzare zampironi o diffusori di insetticida negli ambienti

Conclusione

Il West Nile Virus è una realtà ormai stabile nel nostro Paese, soprattutto in estate. Una corretta informazione e l’adozione di semplici misure preventive possono fare la differenza. Il farmacista può svolgere un ruolo attivo nell’educazione sanitaria e nella prevenzione delle malattie trasmesse da vettori.

Dott. Marco Barone – Farmacista 

Associazione “Farma e Benessere” ODV