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Celiachia, cura, diagnosi, esami e dieta migliore

“La celiachia è una condizione di intolleranza permanente al glutine, geneticamente determinata”

Il glutine è un complesso proteico costituito da gliadine e glutenine, privo di potere nutritivo ma conferisce particolari proprietà visco-elastiche, essendo dotato di un potere “addensante ” o “collante” che facilita il processo della panificazione.
Il glutine è presente in alcuni cereali, farine, amidi e derivati.
La celiachia è una patologia multifattoriale, quindi è causata da più fattori concomitanti ed è il risultato finale di complesse interazioni fra più fattori ereditari.
Comune in età pediatrica tanto quanto in età adulta, lo spettro della presentazione clinica è molto vario e le manifestazioni extraintestinali e le malattie associate sono più comuni dei classici sintomi da malassorbimento.

Si possono distinguere 5 forme cliniche della malattia:

  • classica o tipica, con sintomi gastrointestinali e da malassorbimento,
  • atipica, con sintomi intestinali ma anche extraintestinali;
  • silente, con sintomi vaghi o assenti ma con danni alla mucosa intestinale,
  • latente, a volte sintomatica e con mucosa intestinale normale o lievemente alterata,potenziale, con mucosa intestinale normale e sintomi assenti ma parametri genetici presenti.

“La cura della celiachia si basa sull’esclusione completa dalla dieta di tutti gli alimenti contenenti glutine”.

Questa determina la graduale normalizzazione della mucosa intestinale, la scomparsa nel sangue degli anticorpi e dei sintomi presenti prima della diagnosi. Il trattamento deve essere rigoroso e continuativo per tutta la vita.

Sono da evitare, quindi, tutti i prodotti derivati da cereali contenenti glutine che saranno sostituiti da cereali naturalmente privi di glutine e da prodotti già pronti  e dieto-terapeutici contrassegnati da una “spiga barrata” che indica l’assenza di glutine o presenti sul “Prontuario degli alimenti ” pubblicato annualmente dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC) onlus per i prodotti della grande sistribuzione che potrebbero contenere glutine da contaminazione.

Il glutine non è una proteina essenziale per l’alimentazione umana, neanche durante i primi anni di vita.

L’eliminazione del frumento e dei suoi derivati può  determinare un apporto ridotto di fibre vegetali, calcio, ferro, acido folico e altre vitamine del gruppo B: la raccomandazione è di mantenere una dieta il più possibile variata, che includa adeguate quantità di vegetali, frutta fresca, carne, latte e derivati.