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Microbiota intestinale: il lato nascosto della salute

della Dott.ssa Zaira Senatore – Nutrizionista

Salute Amici! In questa newsletter di Farma e Benessere vi parlerò di un prezioso organo “nascosto”: il nostro microbiota intestinale, ossia l’insieme dei microrganismi presenti nel tubo digerente, definito dagli scienziati un super-organismo dalle qualità preziose per la salute e la vita.

Non solo batteri, ma anche virus, funghi e parassiti: è questa l’eterogenea popolazione che compone il microbiota intestinale. Un mondo sempre più spesso al centro di studi e ricerche. La ragione? Dalla pacifica convivenza dei microrganismi intestinali, senza che qualche famiglia di “cattivi” prenda il sopravvento, dipendono la nostra salute e il nostro benessere.

Quando il nostro microbiota è in equilibrio si parla di eubiosi: in queste condizioni modula la risposta immunitaria, assicura il metabolismo dei nutrienti, contribuisce alla produzione di energia, tiene sotto controllo le infiammazioni e regola l’appetito. Alcuni fattori possono però alterarlo: l’età, la dieta, lo stile di vita, ma anche infezioni, interventi chirurgici e uso di farmaci, per esempio gli antibiotici. Quando la varietà dei microrganismi diminuisce, si passa ad uno stato di squilibrio definito disbiosi, che spiana la strada a patologie non solo a carico del sistema digerente: intestino irritabile, stipsi o diarrea, infiammazioni intestinali, ma anche malattie legate alla sfera immunologica, allergie, patologie autoimmuni, sovrainfezioni batteriche che possono essere la fonte di infezioni recidivanti ricorrenti dell’apparato urinario (cistiti, vaginiti, prostatiti), patologie metaboliche (insulino-resistenza, ipercolesterolemia, obesità), patologie cardiovascolari, insufficienza renale cronica e persino disturbi comportamentali e dell’umore e alcune neoplasie. Ecco perché i ricercatori e gli specialisti di più branche della medicina, dalla gastroenterologia all’oncologia, stanno conducendo studi sui preziosi microrganismi intestinali.

Come possiamo “coltivare” i batteri buoni?

Non molti sanno che comportamenti virtuosi come praticare sport, controllare lo stress e non fumare influenzano positivamente il microbiota. Ma prima di tutto occorre mangiare in modo sano e variato, stando alla larga dalle diete di esclusione, oggi tanto di moda, se non ce n’è davvero bisogno. Anche un eccessivo consumo di proteine derivanti dalla carne rossa e di zuccheri può mettere a rischio l’eubiosi. Giocano invece a favore i grassi polinsaturi, in particolare gli Omega 3 del pesce e della frutta secca e le fibre indigeribili prebiotiche, come l’inulina o i galatto-oligosaccaridi contenuti in certi vegetali, per esempio i carciofi, i porri, la cicoria e i legumi. Non meno importanti sono gli alimenti ricchi di probiotici quali i latti fermentati, il kefir e il miso. Questi microbi “buoni” colonizzano l’intestino, ci proteggono da batteri e virus patogeni e producono sostanze utili all’organismo, tra cui vitamine e acidi grassi. La dieta occidentale, sempre più povera di fibre e ricca di zuccheri, ha alterato il nostro microbiota riducendo la varietà di microrganismi di cui è composto. Vi porto a paragone un esempio: nella foresta amazzonica vivono indigeni con il microbiota più eterogeneo del pianeta. Questo perché seguono una dieta a base di vegetali crudi, rispettosa del ciclo delle stagioni. Inoltre non sterilizzano gli alimenti (quindi entrano in contatto con germi di ogni genere che alimentano la diversità della flora), e non fanno uso di farmaci. Un po’ estremista come esempio ma che può darci spunto per riflettere.

Buona salute amici e ricordate la salute dell’intero organismo dipende anche dalla salute del nostro microbiota intestinale.