Terapia domiciliare ed indicazioni ISS

Indicazioni ad interim per l’effettuazione dell’isolamento e della assistenza sanitaria domiciliare nell’attuale contesto COVID-19!

Quarantena e isolamento sono importanti misure di salute pubblica attuate per evitare l’insorgenza di ulteriori casi secondari dovuti a trasmissione di SARS-CoV-2 e per evitare di sovraccaricare il sistema ospedaliero.
La quarantena si attua ad una persona sana (contatto stretto) che è stata esposta ad un caso COVID19, con l’obiettivo di monitorare i sintomi e assicurare l’identificazione precoce dei casi.

Per COVID-19 il periodo di quarantena è di 14 giorni successivi alla data dell’ultima esposizione (periodo massimo di
incubazione della malattia, se il contatto dovesse avere acquisito l’infezione).

L’isolamento consiste nel separare quanto più possibile le persone affette da COVID-19 da quelle sane al fine di prevenire la diffusione dell’infezione, durante il periodo di trasmissibilità (fino a risoluzione della sintomatologia e a due test negativi per la ricerca di SARS-CoV-2 a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro).

Compiti dell’operatore di sanità pubblica

L’operatore di sanità pubblica e i servizi di sanità pubblica territorialmente competenti, accertata la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria in quarantena o in isolamento domiciliare, avranno il compito di informare il Medico di Medicina Generale (MMG) o il Pediatra di Libera Scelta (PLS) del soggetto e in collaborazione e accordo con questo, fornire informazioni dettagliate all’interessato/a sulle misure da adottare.

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Automedicazione

Se entri in contatto con una persona infetta, segui queste istruzioni:
Chiama il tuo medico o il numero verde per il COVID-19 per sapere dove e quando puoi sottoporti a un tampone.
Attieniti alle procedure di tracciamento dei contatti per contenere la diffusione del virus.
Se non sono disponibili tamponi, resta a casa e isolati dagli altri per 14 giorni.
Mentre sei in quarantena, non andare al lavoro, a scuola o in luoghi pubblici. Chiedi a qualcuno di portarti provviste.
Mantieni almeno 1 metro di distanza dagli altri, anche dai componenti del tuo nucleo familiare.
Indossa una mascherina chirurgica per proteggere il prossimo, anche se/quando hai bisogno di assistenza medica.
Igienizza spesso le mani.
Resta in una stanza separata dagli altri componenti della famiglia; se non è possibile, indossa una mascherina chirurgica.
Mantieni una buona aerazione dell’ambiente in cui soggiorni.
Se condividi la camera, posiziona i letti ad almeno 1 metro di distanza tra loro.
Monitora l’eventuale insorgenza di sintomi per 14 giorni.
Chiama immediatamente il tuo medico se avverti uno di questi segnali: difficoltà respiratoria, perdita della parola o della mobilità, stato confusionale o dolore al petto.
Cerca di restare ottimista rimanendo in contatto con i tuoi cari telefonicamente o via Internet, e fai esercizio a casa.

L’OMS sconsiglia l’automedicazione con qualsiasi farmaco, compresi gli antibiotici, come misura di prevenzione o cura del COVID-19.

AIFA – AGENZIA NAZIONALE DEL FARMACO – LINK ALLA TERAPIA DOMICILIARE

Associazione “Farma e Benessere” ODV

E’ iniziata la campagna vaccinale. Chi ha già avuto la malattia e chi dovrà vaccinarsi ha tante domande!

Chi ha avuto il Covid-19 può considerarsi meno esposto ad un nuovo contagio e al tempo stesso meno probabile come veicolo di contagio? Mi dovrò fare il vaccino lo stesso? Sarà il caso di fare un dosaggio dei titoli anticorpali? Lavoro in ambito sociosanitario ed ho molte preoccupazioni. Cosa devo fare?

E’ disponibile presso il nostro laboratorio un Test immunologico quantitativo in chemiluminescenza (CLIA) ad alta specificità!

Scopri di più!

A oggi non sappiamo quanto duri la protezione del sistema immunitario dopo l’infezione da Covid-19, ed è probabile che non ci sia una risposta univoca ma che dipenda da persona a persona. Sappiamo che gli anticorpi protettivi scompaiono nel giro di pochi mesi e che in alcuni casi non si sviluppano affatto. E sappiamo anche che esistono casi di seconde infezioni.

In questi casi è utile fare un titolo anticorpale? Un test sierologico?

Il test sierologico misura gli anticorpi prodotti in caso di contatto con il virus Sars-CoV2. 

Il livello e la durata nel tempo dell’immunità protettiva nella popolazione in generale e in gruppi specifici sono argomenti di grande interesse e aiutano a decidere il trattamento del paziente.

Gli anticorpi neutralizzanti il virus, indotti da vaccini o dall’infezione virale da Covid-19, giocano un ruolo cruciale nel controllo dell’infezione stessa.

Gli anticorpi neutralizzanti anti-SARS-CoV-2 sono un particolare tipo di anticorpi capaci di inattivare il virus rendendolo inefficace e non più in grado di infettare le cellule bersaglio.

Come possiamo misurarli?

Premessa!

Un coronavirus contiene quattro proteine strutturali, spike (S), envelope (E), membrana (M) e nucleocapside (N). La proteina S consente l’ingresso del virus nelle cellule ospiti, prima legandosi a un recettore ospite tramite il sito legante il recettore (RBD, Receptor-Binding Domain) nella subunità S1 e in seguito fondendo le membrane virali e delle cellule ospiti tramite la subunità S2. SARS-CoV-2 riconosce ACE2 quale recettore nella cellula ospite per legare la proteina S virale. Quindi, è fondamentale definire RBD nella proteina S di SARS-CoV-2 quale target principale per lo sviluppo di inibitori del virus, per gli anticorpi neutralizzanti e per i vaccini.

Il test!

Il test effettuato presso il nostro laboratorio e presso i laboratori di Diagnostica Clinica, attraverso l’antigene ricombinante S-RBD, consente di rilevare gli anticorpi leganti RBD e di fornire una misura importante dell’immunità secondo gli attuali studi di laboratorio.

Gli studi hanno dimostrato che gli anticorpi verso la subunità S1 della proteina spike del SARS-CoV-2 e specificamente verso il sito legante il recettore (RBD, Receptor-Binding Domain) all’interno della subunità S1 correlano significativamente con la neutralizzazione del virus.

Questo test pertanto risulta utile per determinare, non solo l’efficacia del vaccino, ma per stabilirne anche i tempi di efficacia.

Per prenotare il test specifico:

Laboratorio Minerva

Corso Umberto I, 395
84013 – Cava de’ Tirreni (SA)

Prenotazione: 089 464403 – lab.minerva@libero.it

Dott.ssa Anna Longanella

Percorso per l’immunità! Vaccinazione Covid-19

In questi ultimi giorni abbiamo sentito notizie di come alcuni dei primi vaccinati contro il Covid-19, con il vaccino Pfizer/BioNtech, siano stati comunque contagiati dal virus, proprio a pochi giorni dalla vaccinazione.

La domanda nei cittadini è sorta spontanea.

Il vaccino è realmente efficace? Dobbiamo preoccuparci?

Per rispondere a queste domande la stessa azienda produttrice del vaccino ha preparato un grafico del processo di vaccinazione e del percorso attraverso il quale raggiungere dopo 28 giorni l’immunità!

Processo di vaccinazione ed immunizzazione vaccino covid-19

Le cosiddette tappe che portano all’immunità: una prima iniezione, il richiamo dopo 21 giorni e altri 7 giorni di attesa. Questo il “percorso” per l’immunità. Le vaccinazioni sono cominciate (nel nostro paese il 27 dicembre scorso) e la Pfizer ha voluto fare chiarezza sulle tempistiche per la tanto desiderata immunità al Covid 19.

L’azienda ha divulgato un grafico che spiega benissimo quelle che sono le tempistiche per essere effettivamente immuni. Passati 12 giorni dal momento della prima somministrazione si inizia a costituire l’immunità al Covid, dopo altri 9 giorni (quindi in totale 21 giorni dopo la prima dose) è necessario somministrare una seconda dose; ma solamente passati altre 7 giorni si raggiunge la piena immunità. 

Dott.ssa Anna Longanella

Rete di Laboratori Diagnostica Clinica