Con l’arrivo dell’estate, molte persone si recano dal dermatologo per la comparsa di funghi sulla pelle.

I pazienti lamentano la presenza di macchioline rosate o biancastre sulle spalle, sul dorso e sul corpo, sostenendo di aver contratto una micosi al mare o in spiaggia

Nella maggior parte dei casi il dermatologo diagnostica il cosiddetto “ fungo di mare”.

In realtà,  questa definizione è impropria perché il fungo responsabile di queste macchie si chiama Malassezia Furfur ed è un lievito saprofita della cute.

Ciò significa che vive normalmente sulla nostra pelle!

Tuttavia, a causa di alcune condizioni cutanee come seborrea o aumento della sudorazione, o abbassamento delle difese immunitarie,  questo fungo diviene patogeno ed inizia a proliferare, manifestandosi con macchie e chiazze.

Il fungo di mare ha un andamento stagionale, infatti, le macchie compaiono in primavera e diventano più evidenti d’estate con l’abbronzatura ( da qui l’errata convinzione che il sole ed il mare provochino la micosi).

Le sedi maggiormente colpite sono il tronco ed il collo.

Il fungo di mare è raramente contagioso.

Come curare questa micosi?

La terapia consiste nell’utilizzo di antimicotici topici (creme o lozioni) e sistemici  (per via orale).

È fondamentale consultare il farmacista o il dermatologo prima di intraprendere qualsiasi terapia.

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Il melanoma cutaneo è  un tumore che deriva dalla trasformazione di alcune cellule che formano la pelle.

La prima forma di prevenzione, che aiuta a ridurre le diagnosi di melanoma, è l’autovalutazione del neo.

Come possiamo capire se un neo sta mutando ? La risposta è  nell’alfabeto del neo!

L’alfabeto del neo è  un valido strumento  di valutazione al fine di comprendere se un neo rappresenti un rischio per la nostra salute.

Il pericolo è la degenerazione  in un melanoma, un tumore estremamente aggressivo,  ma curabile se diagnosticato in tempo.

Adesso impariamo l’alfabeto!

A come asimmetria. Tracciamo una linea immaginaria che divida in due parti il neo. Controlliamo che le due metà siano simmetriche.

B come bordi. Controlliamo che i bordi del neo siano regolari e non frastagliati.

C come colore. Controlliamo che il colore non si modifichi e che non siano presenti più colori contemporaneamente.

D come dimensioni. I nevi hanno generalmente piccole dimensioni (2/3mm). Se il neo ha dimensioni superiori a 5/6 mm facciamolo controllare da uno specialista.

E come evoluzione. Controlliamo che il neo non cambi velocemente forma, colore o dimensioni o diventi pruriginoso.

L’autovalutazione è lo strumento di prevenzione più importante contro i tumori della pelle!

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“Con il passare degli anni, la pelle subisce un processo chiamato invecchiamento cutaneo che rispecchia il generale invecchiamento del nostro organismo. È un processo naturale e irreversibile che ha 2 principali cause: fattori naturali e fattori esterni”

Dermatologia ed invecchiamento!

Le cause naturali sono da ricondursi alla diminuita produzioni di sostanze come il collagene, l’elastina e la melanina ossia quelle sostanze fondamentali per l’elasticità e il tono della cute.

invecchiamento della pelle

Inquinamento, raggi solari e stile di vita sono invece da considerarsi come fattori esterni che intensificano e anticipano il processo di cronoaging cutaneo.

Gli addetti ai lavori di questo settore sono divisi sul periodo in cui si innesca questo meccanismo: c’è chi parla di invecchiamento come processo unito all’opposizione del nostro corpo alla forza di gravità e chi ne fa un discorso legato semplicemente al trascorrere degli anni.

In ogni caso è praticamente impossibile fermare l’invecchiamento cutaneo ma possiamo fare qualcosa per rallentare il processo ossia prevenire!!!

La prevenzione passa da una rivisitazione del proprio stile di vita fino all’utilizzo di trattamenti dove un ruolo importante lo assume la cosmesi.

Creme e cosmetici vengono utilizzati da secoli, anche se non sempre nel modo giusto, e possono sopperire alle carenze fisiologiche che si manifestano negli anni.

Il mercato oggi mette a disposizione tutta una serie di prodotti che accompagnano la pelle durante tutte le sue fasi… ma allora quale scegliere?

La scelta di un prodotto quindi viene fatta in modo specifico considerando non solo lo stato cutaneo dell’individuo ma anche i principali componenti che definiscono la crema: vitamine, sostanze antiossidanti, nanotecnologie.

Tra queste, l’acido ialuronico viene largamente utilizzato essendo uno dei componenti principali del tessuto cutaneo e perché le proprietà di resistenza e mantenimento della forma della pelle sono largamente dovute alla presenza di questa sostanza.

Esso è un elemento costitutivo extra cellulare che fa da componente cementante nel derma e ha il compito di trattenere acqua all’interno delle fibre di collagene. Tecnicamente è un polissacaride altamente idrofilo quindi la sua mancanza porta alla formazione di rughe e grinze.

L’acido ialuronico viene impiegato così sia all’interno dei cosmetici, andando a modificare le sue caratteristiche chimico fisiche come il peso molecolare, sia come sostanza iniettabile con i cosiddetti filler anallergici e dal risultato temporaneo.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.

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