
Collaborazione tra le due organizzazioni per promuovere la cultura della sicurezza e della tutela della salute
L’Unione Sindacale Militari Interforze Associati – Esercito (USMIA) e l’Associazione Farma e Benessere ODV hanno ufficialmente siglato un Protocollo d’Intesa con l’obiettivo di rafforzare la tutela della salute e la sicurezza del personale militare e civile, attraverso progetti formativi e iniziative di sensibilizzazione.
La sinergia tra le due realtà permetterà lo sviluppo di iniziative di formazione e informazione, contribuendo attivamente alla diffusione di una cultura della prevenzione e della sicurezza.
“Questa firma segna un importante passo avanti nella promozione della cultura della sicurezza e della tutela della salute, sia per il personale militare che per la società civile. La collaborazione con l’Associazione Farma e Benessere ODV ci permetterà di realizzare iniziative concrete e di alto valore sociale”, ha dichiarato Nicola Ruffo, Segretario Generale Regionale Campania, Abruzzo e Molise di USMIA Esercito.
Le iniziative previste
Il protocollo d’intesa prevede diversi ambiti di collaborazione:
– Attività formative e divulgative per il personale militare e civile;
– Organizzazione di eventi nazionali, quali corsi, dibattiti e convegni su tematiche di sicurezza e salute;
– Reinserimento del personale militare in congedo nelle attività di volontariato e protezione civile;
– Visite mediche gratuite a fini di prevenzione, per garantire un miglior monitoraggio della salute e sensibilizzare alla prevenzione delle malattie.
“Siamo lieti di avviare questa collaborazione con USMIA Esercito, che ci consentirà di lavorare insieme per la tutela della salute e il benessere delle persone. La prevenzione e la formazione sono strumenti essenziali per migliorare la qualità della vita e la sicurezza collettiva”, ha dichiarato Marco Barone, Presidente dell’Associazione Farma e Benessere ODV.

Un impegno concreto per il benessere collettivo
Grazie a questo accordo, USMIA Esercito e l’Associazione Farma e Benessere ODV uniscono le forze per offrire strumenti concreti a sostegno della salute e della sicurezza. La collaborazione tra il mondo militare e quello del volontariato rappresenta un importante passo verso una società più consapevole e attenta alla prevenzione. Con azioni mirate e iniziative condivise, entrambe le organizzazioni intendono generare un impatto positivo, promuovendo la tutela del benessere individuale e collettivo.
Questa due giorni mira ad esaminare e promuovere il benessere tramite un percorso strutturato che possa consentire alla cittadinanza di avere una maggiore consapevolezza del proprio se e del proprio vivere.

Il progetto fieristico-scientifico “Benessere In” nasce da un lavoro di concerto tra l’Associazione di volontariato “Farma e Benessere ODV” presieduta dal Dott. Marco Barone e la Re.Ame. segreteria organizzativa. Tale progetto è una summa di molteplici incontri pubblici, volti a rendere nota e fruibile la prevenzione. “Benessere In” in questa edizione si terrà presso il Centro Commerciale Cavese, gestito dal Dott. Antonio Mancusi.
Durante “Benessere In…CCC” sarà possibile effettuare consulenze e visite mediche gratuite per adulti e bambini grazie alla collaborazione di medici e specialisti.
Il 30 Marzo alle ore 18.30 si terrà inoltre il Convegno dal titolo ““Ambiente e Salute con un occhio all’alimentazione sostenibile“ presso il Forum dei Giovani di Cava de’ Tirreni ed a cura dell’Associazione “Amici della terza età antico borgo – Gerardo Canora” e del Centro CSV Sodalis Salerno nell’ambito dell’attività Laboratori di Cittadinanza.
Dott. Marco Barone
Associazione Farma e Benessere ODV
“Farmacia dei Servizi – Tecnologie in farmacia e controllo della pelle” – 5 CREDITI ECM GRATUITO
Domenica 30 Marzo – Hotel Crowne Plaza – St. Peter’s (ROMA)
L’evento è realizzato dall’Associazione Farma e Benessere ODV in collaborazione con FuturPharma – Associazione Farmacisti.
L’evento è realizzato con il contributo non vincolante di Callegari 1930.
Per info e iscrizioni: reame.segreteria@gmail.com ![]()
![]()
Tel. 3807489458 e WhatsApp ![]()
![]()
Accreditato per Farmacisti

Un percorso dedicato ai farmacisti più giovani che, provenendo dalla formazione universitaria, possono sentire utile una full immersion di taglio pratico in modo da ridurre quel, seppur lieve, disagio nell’affrontare la professione “sul campo”, che ciascuno di noi ha vissuto nei primi momenti della propria carriera. Il corso sarà tenuto da Farmacisti che operano quotidianamente in Farmacia ed è stato disegnato sulla figura del giovane Farmacista per introdurlo nel mondo della Farmacia. A chiudere le relazioni ci sarà una introduzione alla comunicazione come strumento operativo per sapersi orientare ed incidere nel proprio contesto operativo.

Il corso , che si terrà il 2 e 9 marzo, presso la sede dell’ordine, accreditato ECM, per chiari motivi è per 50 partecipanti, tuttavia qualora vi fossero prenotazioni eccedenti tale numero saranno organizzate ulteriori edizioni al fine di dare a tutti la possibilità di partecipare.
È utile, infine, specificare che per la validità del corso è necessario partecipare obbligatoriamente ad entrambe le giornate previste del 2 e 9 Marzo
Per iscriverti al corso CLICCA QUI
In allegato il programma del corso.
Con sincera cordialità
Il Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Salerno
Dr. Ferdinando Maria de Francesco
Intervista al Presidente dell’ Ordine dei Farmacisti di Salerno.
Per quanto possa sembrare strano da osservare, il farmacista è sostanzialmente rimasto fedele all’essenza della sua natura di professionista centrato sui bisogni della persona in due aspetti fondamentali della salute: la prevenzione e la cura.
Nel corso del tempo, le mutazioni della realtà da un punto di vista sociosanitario hanno visto accrescere la necessità di un “provider della salute”, di un professionista in grado anche di raccordare gli interventi operati sul paziente dagli altri professionisti sanitari a quelli generati dalle singole scelte individuali. Tutto questo nel segno della prossimità, della vicinanza intesa come disponibilità nello spazio e nel tempo, ma anche nel vissuto quotidiano di ciascun paziente che, prima ancora di essere considerato tale, va “interpretato” come Persona, nella sua dimensione materiale ma anche in quella comportamentale ed emotiva.
La sciagura della Pandemia di Covid19 ha reso visibile maggiormente questo ruolo: ovunque e sempre un farmacista ha potuto essere vicino alla popolazione che comunque ha continuato a soffrire di tutte le patologie preesistenti e ha continuato a doversi curare con il maggior gravame di una condizione più severa dovuta alla solitudine forzata e al timore di un futuro incerto.
E proprio in quegli orrendi momenti il Farmacista, chiamato alla massima collaborazione ha saputo evolvere parte del suo bagaglio cognitivo per indirizzarlo verso un settore più ampio rispetto a quello già posseduto, si è rimboccato le maniche in una formazione ancora più specifica e più adeguata alla nascente esigenza di salute sul territorio.
Definire, quindi, chi è oggi il farmacista sarebbe riduttivo nella misura in cui si darebbero confini alla potenzialità che questa professione ha nei confronti dei bisogni della collettività che, come è naturale che sia, sono velocemente mutevoli in funzione di quanto accade nel mondo circostante.
Direi sia importante vedere il Farmacista un una chiave dinamica che, tempo per tempo e luogo per luogo, riesce a tradurre in azioni la energia cognitiva che possiede, trasformando le azioni in un progetto che pone realmente al centro dei processi sanitari il paziente con le sue poliedriche esigenze. La Farmacia dei Servizi, che vede la Regione Campania impegnata nella sperimentazione per la remunerazione delle prestazioni e funzioni assistenziali erogate dalle farmacie con oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale, è, e sarà, la fucina nella quale si potrà iniziare a delineare il grande balzo.
Da tempo molte farmacie si sono impegnate ad offrire sempre maggiori servizi alla popolazione, con oneri alle volte a carico del cittadino o a volte con sperimentale spirito volontaristico; servizi spesso espressi in modo non uniforme sul territorio, ma seguendo una priorità di interventi estemporanea sull’onda delle necessità avvertite.
Definire un certo numero di prestazioni, quelle che emergeranno come maggiormente ottimizzanti l’impiego delle risorse, sarà la prossima frontiera da raggiungere per vedere ampliata ancor di più l’assistenza al cittadino, nella ineludibile evidenza che le risorse sono sempre limitate ma non insufficienti se organizzate da una regia che della loro ottimizzazione reale fa imperativo categorico.
Il futuro non sarà meno difficile del passato ma, se preparato in modo adeguato, saprà essere produttivo e migliore per una progressione della salute come reale bene per l’individuo e per la collettività.
Dott. Ferdinando Maria de Francesco – Ordine dei Farmacisti di Salerno

Si tratta di un’infezione zoonotica (trasmessa dagli animali all’uomo) causata da un virus della stessa famiglia del vaiolo (monkeypox virus) ma che si differenzia da questo per la minore trasmissibilità e gravità della malattia che provoca. Il nome deriva dalla prima identificazione del virus, scoperto nelle scimmie in un laboratorio danese nel 1958. È diffuso in particolare tra primati e piccoli roditori, prevalentemente in Africa.
VIDEO!
Nelle aree endemiche è trasmesso all’uomo attraverso un morso o il contatto diretto con il sangue, la carne, i fluidi corporei o le lesioni cutanee di un animale infetto.
Il virus è stato identificato per la prima volta come patogeno umano nel 1970 nella Repubblica Democratica del Congo. Dalla sua scoperta, casi umani sono stati riportati in diversi paesi africani. . Attualmente la malattia è endemica in Benin, Camerun, Repubblica Centro Africana, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Gana (solo casi in animali), Costa d’Avorio, Liberia, Nigeria, Repubblica del Congo, Sierra Leone, e Sud Sudan.
Dal 13 al 21 maggio 2022, sono stati segnalati all’organizzazione mondiale della sanità casi di monkeypox umani in 12 Stati Membri in cui la malattia non è endemica. Alcune decine di casi sono stati segnalati in paesi europei fra cui l’Italia. Analisi epidemiologiche sono attualmente in corso per identificare la/e catena/e di trasmissione.

Il virus non si trasmette facilmente da persona a persona. La trasmissione umana è legata principalmente al contatto stretto con i fluidi corporei o con le lesioni cutanee di una persona infetta. Ci si può infettare anche attraverso droplets mediante contatto prolungato faccia a faccia o con oggetti contaminati (lenzuola, vestiti…). I dati ad oggi disponibili e la natura dello lesioni suggeriscono che il virus possa essere trasmesso attraverso rapporti intimi.
Nell’uomo si presenta con febbre, dolori muscolari, cefalea, rigonfiamento dei linfonodi stanchezza e manifestazioni cutanee quali vescicole, pustole, piccole croste. La malattia si risolve spontaneamente in 2-4 settimane con adeguato riposo e senza terapie specifiche; possono venir somministrati degli antivirali quando necessario. Fino a questo momento la maggior parte dei casi ha avuto sintomi lievi con un decorso benigno.
Tuttavia, il vaiolo delle scimmie può causare una malattia più grave in alcuni gruppi di popolazione particolarmente fragili quali bambini, donne in gravidanza e persone immunosoppresse.
È possibile che le persone che non sono state vaccinate contro il vaiolo (vaccinazione abolita in Italia nel 1981) siano a maggior rischio di infezione con il monkeypox per l’assenza di anticorpi che, per la similitudine del virus del vaiolo con il monkeypox, possono essere efficaci a contrastare anche questa virosi. La vaccinazione post-esposizione (idealmente entro quattro giorni dall’esposizione) può essere presa in considerazione per contatti a rischio più elevato come gli operatori sanitari, compreso il personale di laboratorio, previa attenta valutazione dei rischi e dei benefici. (cfr. circolare Ministero salute del 25/05/2022).
ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ
Corso Umberto I, 395
84013 – Cava de’ Tirreni (SA)
Prenotazione: 089 464403 – lab.minerva@libero.it
Al via presso le Farmacie di Cava de’ Tirreni la raccolta farmaci e dispositivi medici da inviare in Ucraina.
La raccolta gode del Patrocinio del Comune di Cava de’ Tirreni e dell’attività di numerosi volontari sul territorio comunale!

Per supportare la raccolta basta recarsi presso le farmacie Cavesi dove, i volontari, con i loro banchetti raccoglieranno farmaci e dispositivi medici di primo soccorso.

E’ online e disponibile per il download la nuova uscita gratuita per i soci e gli amici dell’ Associazione “Farma e Benessere” di Farma&Benessere la Newsletter di Salute, prevenzione e medicina!
Scopri il nostro blog di salute, medicina e prevenzione!
I nostri TAG
#greenpass #covid19 #medicina #prenzione #vaccino #gravidanza #vaccinazionecovid19 #salute #sanità
Quando un virus si replica o crea copie di se stesso a volte cambia leggermente. Questi cambiamenti sono chiamati “mutazioni”. Un virus con una o più nuove mutazioni viene indicato come una “variante” del virus originale.
Finora sono state identificate in tutto il mondo centinaia di varianti di questo virus.
L’OMS e la sua rete internazionale di esperti monitorano costantemente le modifiche in modo che, se vengono identificate mutazioni significative, l’OMS può segnalare ai Paesi eventuali interventi da mettere in atto per prevenire la diffusione di quella variante.
(Variante VOC 202012/01, nota anche come B.1.1.7) identificata per la prima volta nel Regno Unito. Questa variante ha dimostrato di avere una maggiore trasmissibilità rispetto alle varianti circolanti in precedenza. La maggiore trasmissibilità di questa variante si traduce in un maggior numero assoluto di infezioni, determinando, così, anche un aumento del numero di casi gravi.
(Variante 501Y.V2, nota anche come B.1.351) identificata in Sud Africa.
Dati preliminari indicano che, nonostante non sembri caratterizzata da una maggiore trasmissibilità, questa variante potrebbe indurre un parziale effetto di “immune escape” nei confronti di alcuni anticorpi monoclonali. Siccome potenzialmente questo effetto potrebbe interessare anche l’efficacia degli anticorpi indotti dai vaccini tale variante viene monitorata con attenzione.
(Variante P.1) con origine in Brasile.
Gli studi hanno dimostrato una potenziale maggiore trasmissibilità e un possibile rischio di reinfezione. Non sono disponibili evidenze sulla maggiore gravità della malattia.
(Variante VUI-21APR-01, nota anche come B.1.617) rilevata per la prima volta in India.
Include una serie di mutazioni tra cui E484Q, L452R e P681R, la variante Delta è caratterizzata da una trasmissibilità dal 40 al 60% più elevata rispetto alla variante Alfa, ed è associata ad un rischio relativamente più elevato di infezione in soggetti non vaccinati o parzialmente vaccinati.
Sono in corso approfondimenti di ricerca, in collaborazione con i partner internazionali, per capire meglio l’impatto delle mutazioni sul comportamento del virus e per garantire che vengano presi tutti gli interventi di salute pubblica appropriati.
Link di approfondimento salute.gov.it
ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’
Corso Umberto I, 395
84013 – Cava de’ Tirreni (SA)
Prenotazione: 089 464403 – lab.minerva@libero.it
Associazione Farma e Benessere
Via Petrellosa, 27 - 84013 - Cava de' Tirreni (SA)