Modulo di iscrizione al Corso Online “Guida alla Calcolosi Renale”

Colica Renale

Chiunque abbia espulso un calcolo sa di non voler ripetere l’esperienza.

Cristalli appuntiti e dalla forma irregolare, seguendo lo stesso percorso delle vie urinarie attraverso cui l’urina viene eliminata, attraversano un delicato tubicino (l’uretere) che collega il rene alla vescica per poi passare all’esterno attraverso l’uretra.

Se frammenti di piccole dimensioni possono essere espulsi senza fastidio, un calcolo di dimensioni superiori può causare uno dei dolori più forti che un essere umano possa provare.

Tuttavia durante le fasi di sviluppo, la calcolosi renale è molto spesso asintomatica e ci si accorge di aver sviluppato calcoli troppo tardi e solo quando ormai le cristallizzazioni sono formate ed in via di espulsione, provocando spesso le coliche renali.

Il punto di riferimento per la diagnostica della litiasi renale online!

LITHOCENTER® – Laboratorio di Calcolosi Renale per lo studio metabolico del rischio litogeno, rappresenta la possibilità di capire perché si formano i proprio calcoli renali, attraverso l’esecuzione di un kit di esami specifici che può assistere il medico nella diagnosi e nel trattamento dei propri pazienti.

Calcolosi renale

Che cos’è l’indice di salute prostatica PHI?

Diverse isoforme della porzione libera dell’antigene specifico della prostata (fPSA) sono state identificate come precursori del PSA (proPSA).

Tra queste isoforme quella più specifica per il carcinoma prostatico é la [-2]proPSA (p2PSA).

Il PHI combina matematicamente le concentrazioni sieriche di PSA, fPSA e p2PSA, ricavandone un indice che migliora significativamente la specificità clinica del PSA totale e la ratio percentuale del PSA libero.

Valori di PHI

Tale procedura si è dimostrata utile soprattutto in uomini di almeno 50 anni, aventi valore di PSA totale compreso tra 2 e 10 ng/ml, nei quali gli eventuali valori di PHI superiori all’intervallo di riferimento sono spesso risultati associati alla presenza di una malattia clinicamente significativa.

Un PHI basso indicherà un rischio potenzialmente basso di cancro alla prostata, mentre un valore più elevato potrebbe significare la necessità di una biopsia.

La specificità più elevata consente di inquadrare e gestire al meglio questi pazienti, riducendo sensibilmente il numero di biopsie non necessarie.

Anche i valori inferiori alla soglia devono comunque essere valutati dal medico, alla luce della storia clinica del paziente.

Dott.ssa Anna Longanella

Responsabile Rete di Laboratori Diagnostica Clinica

I calcoli renali sono delle vere e proprie concrezioni rocciose che si formano nei reni a fronte di qualche situazione di squilibrio che si verifica nell’organismo.

Spesso, si confonde la malattia con il suo aspetto sintomatico: la colica. Quest’ultima dipende dal movimento dei calcoli  (anche microscopici, la cosiddetta renella) all’interno delle vie urinarie.

Trattamento delle coliche acute

Il trattamento medico di elezione, durante una colica, è con antidolorifici ed è assolutamente sconsigliato bere molto durante questa fase: in caso di piccola ostruzione, l’eccesso di acqua non verrebbe eliminato in vescica, ma darebbe vita ad un fenomeno noto con il nome di idronefrosi.

Trattamento della calcolosi

La cura e la prevenzione dei calcoli inizia dopo la colica, quando si dovrebbe procedere ad un’indagine metabolica sulle urine delle 24 ore (effettuabile in alcune ASL del territorio oppure a domicilio con il servizio www.lithocenter.it).

Perchè si formano i calcoli renali?

La ricerca delle eventuali anomali metaboliche è fondamentale per: capire perché si sono formati i calcoli, come fare perché non si formino più, cosa mangiare per prevenirne la formazione. L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione della calcolosi renale, ma può essere personalizzata soltanto dopo un’accurata analisi del profilo metabolico. In generale ci sono comportamenti che valgono per tutti e da tutti dovrebbero essere dovrebbero essere applicati:

  • Avere una diuresi di circa 2 litri al giorno (che significa assumere una quantità d’acqua variabile a seconda del proprio stile di vita);
  • Ridurre quasi totalmente il sodio dall’alimentazione (sale, prodotti conservati, salumi…);
  • Ridurre in modo consistente le proteine animali (carni bianche, rosse, formaggi stagionati, salumi di tutti i generi);
  • Assumere una regolare quantità di calcio che non ecceda il fabbisogno giornaliero, preferendo alimenti freschi, anche di origine vegetale. Si consideri che eliminare il calcio dalla propria alimentazione, come spesso consigliato, favorisce la formazione dei calcoli invece di contrastarla;
  • Aumentare il consumo di vegetali perché ricchi di bicarbonati e citrati, sostanze che sono inibitori naturali della calcolosi renale, ovvero legano le sostanze nocive (calcio in eccesso, ossalato, acido urico…) e ne favoriscono l’eliminazione.

Se quest’ultimo punto fosse di difficile applicazione, in commercio esistono numerosi integratori alimentari di CITRATO che non dovrebbero mai mancare in una corretta terapia di prevenzione della calcolosi renale.

LITHO CENTER – Laboratorio di Calcolosi Renale per lo studio metabolico del rischio litogeno