Con il cambiamento climatico e la diffusione di nuove specie di zanzare, anche in Italia si stanno affacciando malattie un tempo considerate “esotiche”. Una di queste è la Chikungunya, infezione virale trasmessa da zanzare infette, che ha causato alcuni focolai anche nel nostro Paese.
La Chikungunya è una malattia virale causata da un virus del genere Alphavirus, della famiglia Togaviridae. Il termine “Chikungunya” deriva da una parola della lingua makonde (Tanzania) e significa “ciò che curva”, in riferimento alla postura piegata dei pazienti a causa dei forti dolori articolari.
La trasmissione avviene attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare:
Queste zanzare pungono soprattutto di giorno, con un picco nelle ore del mattino e nel tardo pomeriggio.
⚠️ La malattia non si trasmette da persona a persona.

Il periodo di incubazione varia da 3 a 7 giorni. La malattia si presenta in genere con:
I dolori articolari possono persistere per settimane o mesi, soprattutto nei soggetti più anziani.
Tutti possono contrarre il virus, ma le complicazioni sono più frequenti in:
La diagnosi si effettua con esami del sangue specifici.
Non esistono antivirali specifici contro la Chikungunya. Il trattamento è sintomatico:
Non esiste un vaccino per la Chikungunya disponibile per uso pubblico. La prevenzione si basa sul controllo delle zanzare e la protezione individuale.
I nostri consigli in farmacia:
La Chikungunya è una malattia virale fastidiosa ma prevenibile. Anche in Italia è importante non abbassare la guardia, soprattutto durante i mesi estivi.
Il farmacista è una figura di riferimento per promuovere la prevenzione e aiutare i cittadini a proteggersi in modo efficace e sicuro.
Dott. Marco Barone – Farmacista
Associazione Farma e Benessere ODV
Con l’arrivo della bella stagione e l’aumento delle temperature, torna anche la necessità di fare attenzione ad alcune malattie trasmesse da insetti. Una delle infezioni virali più rilevanti in Italia è il West Nile Virus (WNV), trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette.
Il virus West Nile è un arbovirus appartenente alla famiglia dei Flavivirus, la stessa di Dengue, Zika e Febbre Gialla. È stato isolato per la prima volta in Uganda nel 1937, ma è ormai presente in molte parti del mondo, compresa l’Europa e l’Italia.
La zanzara comune (Culex pipiens) è il principale vettore del virus. Le zanzare si infettano pungendo uccelli infetti, che fungono da serbatoi naturali. L’uomo e i cavalli possono infettarsi, ma sono considerati ospiti accidentali (non trasmettono il virus ad altri).
La trasmissione da persona a persona è molto rara, ma può avvenire in casi specifici:

Nella maggior parte dei casi (circa l’80%), l’infezione è asintomatica. Quando presenti, i sintomi possono includere:
In una piccola percentuale di casi, soprattutto in anziani o persone immunocompromesse, può causare forme gravi neurologiche:
La diagnosi avviene tramite esami del sangue o del liquido cerebrospinale (in caso di sintomi neurologici). La conferma richiede test sierologici o molecolari specifici (PCR).
Non esiste un trattamento specifico per il West Nile Virus.
La terapia è di supporto e varia in base alla gravità dei sintomi. Nei casi lievi, può essere sufficiente il riposo e l’assunzione di farmaci sintomatici (come antipiretici o analgesici).
Al momento non esiste un vaccino per l’uomo contro il West Nile Virus.
La prevenzione si basa principalmente sulla protezione contro le punture di zanzara:
Consigli pratici:
Il West Nile Virus è una realtà ormai stabile nel nostro Paese, soprattutto in estate. Una corretta informazione e l’adozione di semplici misure preventive possono fare la differenza. Il farmacista può svolgere un ruolo attivo nell’educazione sanitaria e nella prevenzione delle malattie trasmesse da vettori.
Dott. Marco Barone – Farmacista
Associazione “Farma e Benessere” ODV
I coronavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS).
Un nuovo coronavirus (CoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.

Indagini dettagliate hanno scoperto che, in Cina nel 2002, SARS-CoV è stato trasmesso dagli zibetti agli uomini e, in Arabia Saudita nel 2012, MERS-CoV dai dromedari agli uomini. Numerosi coronavirus noti circolano in animali che non hanno ancora infettato esseri umani. Man mano che la sorveglianza migliora in tutto il mondo, è probabile che vengano identificati più coronavirus.
Dipende dal virus, ma i sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.
Sì, alcuni coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ambiente sanitario.
No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino. Possono essere necessari anche anni per sviluppare un nuovo vaccino.
Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus. Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente. La terapia di supporto può essere molto efficace.
Le raccomandazioni per ridurre l’esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono il mantenimento dell’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.
Si raccomanda di vaccinarsi contro l’influenza stagionale almeno due settimane prima del viaggio.
È raccomandato, inoltre, di evitare di visitare i mercati di prodotti alimentari freschi di origine animale e di animali vivi, evitare il contatto con persone che hanno sintomi respiratori.
Qualora una persona sviluppi sintomi respiratori (tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie) mentre si trova a Wuhan, dovrebbe rivolgersi immediatamente a un medico.
Qualora una persona di ritorno da un viaggio a Wuhan sviluppi sintomi respiratori nei 14 giorni successivi al rientro, dovrebbe immediatamente rivolgersi ad un medico e informarlo del viaggio.
Sì, possono esserlo, poiché gli operatori sanitari entrano in contatto con i pazienti più spesso di quanto non faccia la popolazione generale. L’OMS raccomanda che gli operatori sanitari applichino coerentemente adeguate misure di prevenzione e controllo delle infezioni in generale e delle infezioni respiratorie, in particolare.
La probabilità di introduzione del virus nell’UE è considerata moderata, anche se non può essere esclusa.
Sono necessarie maggiori informazioni per comprendere meglio le modalità di trasmissione e le manifestazioni cliniche di questo nuovo virus.
La fonte di questo nuovo virus non è ancora nota. Pertanto, sarebbe prudente ridurre il rischio generale di infezioni respiratorie acute durante i viaggi verso o dalle aree colpite (attualmente Wuhan City).
Se nelle due settimane successive al vostro ritorno si dovessero presentare febbre, tosse, mal di gola, difficoltà respiratorie, a scopo precauzionale contattate il vostro medico di fiducia, riferendo del vostro recente viaggio
Il rischio di trasmissione esiste solo se si è stati in stretto e prolungato contatto con il paziente. I malati affetti da infezione da nuovo Coronavirus, inoltre, vengono ricoverati in ambienti separati dagli altri degenti. Sinora non è stata segnalata alcuna infezione da nuovo coronavirus contratta in ospedale o altra struttura sanitaria.
In caso di sintomi riferiti a una malattia respiratoria, prima, durante o dopo il viaggio, i viaggiatori devono rivolgersi a un medico e informarlo del loro viaggio.
L’OMS incoraggia tutti i paesi a rafforzare la sorveglianza delle infezioni respiratorie acute acute (SARI), a rivedere attentamente eventuali casi insoliti di SARI o di polmonite e a comunicare all’OMS qualsiasi caso sospetto o confermato di infezione da nuovo coronavirus.
I paesi sono incoraggiati a continuare a rafforzare la loro preparazione alle emergenze sanitarie in linea con il regolamento sanitario internazionale (2005).
In Italia, è attiva una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS).
La situazione è costantemente monitorata dal Ministero, che è in continuo contatto con l’OMS e l’ECDC, e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento sul suo Portale.
L’Italia (aeroporto di Roma Fiumicino) ha tre voli diretti con Wuhan, e numerosi voli non diretti, il cui traffico di passeggeri dovrebbe aumentare in occasione del capodanno cinese.
Come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale (2005) (RSI), presso l’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria, gestita dall’USMAF SASN, per verificare l’eventuale presenza a bordo degli aeromobili provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici ed il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani di Roma.
È in corso di rafforzamento la sorveglianza dei passeggeri dei voli diretti da Wuhan (e di ogni altro volo con segnalati casi sospetti di 2019 nCoV). Nei prossimi giorni i passeggeri in arrivo con questi voli saranno sottoposti in aeroporto al controllo della temperatura corporea. I casi eventualmente positivi potranno subire ulteriori controlli ed eventualmente verranno posti in isolamento, con attivazione della sorveglianza per gli altri passeggeri a rischio.
È stato predisposto materiale informativo da affiggere negli aeroporti per informare i viaggiatori internazionali.
Fonte: Direzione Generale della prevenzione sanitaria
Associazione Farma e Benessere
Via Petrellosa, 27 - 84013 - Cava de' Tirreni (SA)