Il punto della situazione in Italia

di Dott.ssa Anna Longanella

I virus, in particolare quelli a RNA come i coronavirus, evolvono costantemente attraverso mutazioni del loro genoma. Mutazioni del virus Sars-CoV-2 sono state osservate in tutto il mondo fin dall’inizio della pandemia.

Mentre la maggior parte delle mutazioni non ha un impatto significativo qualcuna può dare al virus alcune caratteristiche come ad esempio un vantaggio selettivo rispetto alle altre attraverso una maggiore trasmissibilità, una maggiore patogenicità con forme più severe di malattia o la possibilità di aggirare l’immunità precedentemente acquisita da un individuo o per infezione naturale o per vaccinazione. In questi casi diventano motivo di preoccupazione, e devono essere monitorate con attenzione.

L’OMS e la sua rete internazionale di esperti monitorano costantemente le modifiche in modo che, se vengono identificate mutazioni significative, l’OMS può segnalare ai Paesi eventuali interventi da mettere in atto per prevenire la diffusione di quella variante.

Quali sono le varianti maggiormente conosciute?

Le varianti ad oggi maggiormente conosciute e di interesse sono la variante alfa, la variante beta, la variante gamma, la variante delta ed in ultimo la variante mu.

Ogni variante ha specifiche caratteristiche di patogenicità e virulenza.

Per quanto riguarda l’impatto sull’efficacia delle vaccinazioni i primi studi affermano che il ciclo completo dei quattro vaccini già approvati rimane protettivo nei confronti di tutte le varianti, mentre diminuisce l’efficacia che si era evidenziata dopo la prima dose.

Ad oggi, dai dati emersi dagli studi effettuati dall’Istituto Superiore di Sanità, la variante predominante in Italia, con circa l’80% dei casi è la variante delta.

Per ciò che riguarda la situazione generale del Paese, al 1° settembre il 71,9% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino e il 63,9% ha completato il ciclo vaccinale.

Conclusioni

In conclusione per ottenere una naturale efficacia della vaccinazione è necessario completare il ciclo vaccinale ed in casi specifici, come pazienti fragili, effettuare una terza dose di vaccino.

di Dott.ssa Anna Longanella

Ripartono le convezioni con la sanità privata. Finalmente riprendono con il ticket, analisi del sangue, diagnostica e visite specialistiche ambulatoriali.

Il budget messo in campo dalla Regione per la provincia di Salerno serve a recuperare le attività perse a causa del Covid!

Le prestazioni potranno essere erogate esclusivamente ai cittadini campani.

I Fondi

In Campania stanziati 72 milioni di euro per finanziare i budget integrativi per prestazione ambulatoriale. (Laboratori di analisi, radiologia e visite specialistiche).

Tutto questo permetterà sicuramente alle fasce deboli di poter accedere più facilmente a determinate prestazioni sanitarie. Una vera e propria boccata di ossigeno per le persone più indigenti e bisognose di attenzioni e cure.

Per queste persone infatti l’esaurimento dei fondi era diventato un vero e proprio problema vista la difficoltà di pagare visite e prestazione per intero.

Ad oggi è possibile pertanto rivolgersi alle strutture convenzionate per l’erogazione dei servizi! 

Laboratorio Minerva

Corso Umberto I, 395
84013 – Cava de’ Tirreni (SA)

Prenotazione: 089 464403 – lab.minerva@libero.it

 

Variante lambda che cos’e? Cosa sappiamo? Qual’è l’efficacia dei vaccini! 

La variante Delta resta la principale preoccupazione nel Mondo, ma la variante Lambda comincia a farsi strada negli USA ed in alcuni stati europei.

La variante Lambda è stata identificata per la prima volta a Dicembre 2020 in Perù e ora monitorata in tutto il mondo!

Quando una variante viene identificata e dimostra la capacità di diffondersi rapidamente in una popolazione, bisogna essere preoccupati. Vengono fuori varianti ogni giorno, se con il termine variante si definiscono nuove mutazioni.

La domanda è: queste mutazioni danno al virus una sorta di vantaggio e, di conseguenza, uno svantaggio all’uomo?

La risposta per la Lambda è sì!

Trasmissione

Al momento, sembra sia più trasmissibile del virus originale.

Vaccini

Gli studi sembrano suggerire che i vaccini attuali garantiscano protezione. Abbiamo imparato che durante la pandemia le cose possono cambiare rapidamente: controllare la diffusione del covid-19 in generale aiuterà a gestire Lambda.

Finché ci sarà circolazione incontrollata del virus, vedremo in futuro altre varianti. L’unica soluzione è una vaccinazione ampia per controllare la diffusione e evitare ulteriori mutazioni.

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Altri titoli:

 

Prostata e sintomi sessuali

Indice di salute prostatica

“La prostata o ghiandola prostatica è una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile dei mammiferi. La sua funzione principale è quella di produrre ed emettere il liquido seminale, uno dei costituenti dello sperma, che contiene gli elementi necessari a nutrire e veicolare gli spermatozoi”

L’ipertrofia prostatica benigna e il cancro alla prostata (è la forma di tumore più frequente nel sesso maschile) sono alcune delle malattie più frequenti. Spesso il tumore alla prostata è asintomatico e si rileva sempre più frequentemente per un rialzo del PSA. Il PSA è un’importante sostanza secreta dalla ghiandola prostatica nello sperma. Ad oggi oltre alla rilevazione del PSA basta un semplice esame del sangue per verificare la salute della prostata. Infatti diverse isoforme della porzione libera dell’antigene specifico della prostata (fPSA) sono state identificate come precursori del PSA (proPSA). Tra queste isoforme quella più specifica per il carcinoma prostatico é la [-2]proPSA (p2PSA).  Il PHI è un esame che combina matematicamente le concentrazioni sieriche di PSA, fPSA e p2PSA. ricavandone un indice che migliora significativamente la specificità clinica del PSA totale e la ratio percentuale del PSA libero. 

Tale procedura si è dimostrata utile soprattutto in uomini di almeno 50 anni, aventi valore di PSA totale compreso tra 2 e 10 ng/ml, nei quali gli eventuali valori di PHI superiori all’intervallo di riferimento sono spesso risultati associati alla presenza di una malattia clinicamente significativa. Un PHI basso indicherà quindi un rischio potenzialmente più basso di cancro alla prostata, mentre un valore più elevato potrebbe significare la necessità di una biopsia.

La specificità più elevata consente quindi di inquadrare e gestire al meglio questi pazienti, riducendo sensibilmente il numero di biopsie non necessarie. Anche i valori inferiori alla soglia devono comunque essere valutati dal medico, alla luce della storia cinica del paziente.

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TAMPONE TEST SALIVARE COVID-19

L’Istituto Superiore di Sanità, ha reso noto attraverso una circolare le indicazioni per l’uso dei test salivari.

Sono indicati tutti i dettagli e le tempistiche, dalla differenza fra sintomatici e asintomatici, dal test per i bambini alla registrazione dei casi positivi nei sistemi informativi regionali.

Nel testo viene ribadito che, in ogni caso, il tampone molecolare su campione nasofaringeo e orofaringeo rimane il più affidabile in termini di sensibilità e specificità.

Nel dettaglio l’indicazione del Ministero della Salute conferma che per rilevare un’infezione da coronavirus si possono usare anche i test salivari, nel momento in cui non sia possibile avere a diposizione tamponi oro-nasofaringei e preferibilmente per “screening ripetuti” per motivi professionali o di altro tipo, sugli anziani o disabili e sui bambini in ambito scolastico.

INDICAZIONI PER LA SCUOLA

Anche la scuola pertanto sarà luogo di utilizzo di questa tipologia di test meno invasiva per i pazienti ed in particolare per i bambini.

“La presenza di SARS-CoV-2 è stata dimostrata anche nei campioni salivari in individui asintomatici o pre-sintomatici”

I test salivari per rilevare il coronavirus devono essere usati entro 5 giorni dai sintomi. E sono attendibili fra il 53 e il 73%. (CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE)

Alla luce di queste considerazioni, il Ministero della Salute indica quindi delle linee guida sull’uso e la registrazione dei test salivari.

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Ecco il Passaporto Vaccinale!

La Regione Campania rende noto attraverso il suo sito istituzionale che ad oggi sono state consegnate 170.000 card di avvenuta vaccinazione al personale sanitario che ha completato la somministrazione con la seconda dose.

Sono circa 4 milioni le card di “passaporto vaccinale” già ordinate e saranno consegnate a tutti i cittadini vaccinati.

“L’obiettivo – ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca – è utilizzare tale certificazione per rilanciare interi settori economici, in particolare il comparto turistico, cercando di legare la straordinaria offerta dei nostri territori alla certificazione di immunità degli operatori del settore”.

La consegna va in ordine di vaccinazione – si dice in una nota – e quindi ora si sta completando il settore sanitario, con medici e infermieri che sono stati i primi a concludere il trattamento. La Regione intanto sta continuando a stampare le card perché ha l’obiettivo, entro la fine di maggio, di consegnarle direttamente negli hub vaccinali al momento delle somministrazioni della seconda dose.

Con la card della Campania, si apprende dalla Regione, non si potrà violare la norma nazionale del coprifuoco, ma se ad esempio la Regione tornasse in zona rossa, chi la possiede potrà andare in giro senza restrizioni.

La card garantisce, si precisa, anche la possibilità di viaggiare verso altre regioni italiane.

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L’analisi di mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 viene condotta al fine di valutare la predisposizione genetica del paziente allo sviluppo dei tumori alla mammella ed all’ovaio.

Il test di suscettibilità genetica è molto utile anche in donne che hanno già sviluppato un tumore al seno, in quanto, se portatrici di mutazioni BRCA, sono ad alto rischio di sviluppare un nuovo tumore alla mammella o all’ovaio

BRCA1 e BRCA2 sono geni onco-soppressori localizzati rispettivamente sul cromosoma 17 e sul cromosoma 13, che codificano per due proteine, denominate proteine di suscettibilità al cancro della mammella tipo 1 o 2 (dall’inglese Breast Cancer Type 1/2 susceptibility protein), che intervengono nel controllo del ciclo cellulare.

Le mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 predispongono all’insorgenza di neoplasie mammarie, sia maschili che femminili, ed ovariche (oltre a, seppure in misura minore, neoplasie del pancreas, del colon e di altri organi, compresa la prostata).

Le persone che possiedono mutazioni ereditarie a livello dei geni BRCA o BRCA2 rischiano di sviluppare un tumore alla mammella nell’87% dei casi, contro una probabilità del 10% nei non portatori di mutazioni. Il rischio di tumore ovarico, in caso di ricorrenza di mutazioni di uno dei due geni in questione, è, invece, compreso tra il 44 e il 60%, rispetto all’1% di probabilità dei non portatori.

Offriamo la possibilità di uno screening sulle tre principali mutazioni dei geni BRCA: la mutazione 185delAG e la mutazione 5382insC sul gene BRCA-1, e la mutazione 6174delT sul gene BRCA-2.

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L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato il terzo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini COVID-19.

I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza per i tre vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso.

Gli eventi segnalati insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (87% dei casi). Per tutti i vaccini gli eventi avversi più segnalati sono febbre, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea, in linea con le informazioni note sui vaccini finora utilizzati in Italia.

Un focus è dedicato agli eventi tromboembolici dopo la somministrazione di Vaxzevria. Nel dettaglio si sono verificati, entro 2 settimane dalla vaccinazione, dei casi molto rari di trombi associati a bassi livelli di piastrine nel sangue.

La trombosi venosa profonda consiste nella formazione di coaguli di sangue (trombi) all’interno delle vene profonde, in genere delle gambe. I coaguli di sangue possono formarsi nelle vene se la vena è lesa, in presenza di una patologia o di un elemento che rallenti il ritorno di sangue al cuore.

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Partito il corso per Farmacista vaccinatore dell’Istituto Superiore di Sanità.

A seguito dell’accordo fra Federfarma, Ordine dei Farmacisti e governo Draghi nasce la figura del farmacista vaccinatore.

Come diventare farmacista vaccinatore

Scopri all’interno del video che abbiamo realizzato i requisiti per l’accesso ai corsi di aggiornamento e come accedere all’attestato di farmacista vaccinatore.

Per ulteriori approfondimenti visita il sito dell’Istituto Superiore di Sanità e di educazione continua in medicina.

La multi-resistenza ai farmaci antimicrobici è un problema globale: i microrganismi resistenti si diffondono facilmente attraverso i confini internazionali.


Tutte le regioni del mondo stanno già sperimentando nella pratica clinica gli effetti della multi-resistenza ovvero l’incapacità di un antibiotico, somministrato alle dosi terapeutiche, di inibire la crescita o la replicazione di un microrganismo.
Utilizzare gli antibiotici con attenzione deve essere un impegno e un dovere per tutti: professionisti sanitari e popolazione generale.


Oggi siamo presso il Centro Medico Minerva in compagnia della Dott.ssa Anna Longanella, microbiologa e Responsabile della rete di laboratori Diagnostica Clinica.

D: Dottoressa ci parli di Diagnostica Clinica?
R: La Diagnostica Clinica è l’aggregazione di 4 laboratori analisi: Minerva di Cava de’ Tirreni, Diagnostica di Castel San Giorgio, D’Onofrio di Bellizzi e Nobile di Salerno, uniti per garantire un servizio diagnostico efficiente e completo.
Attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e personale qualificato, la rete Diagnostica fa fronte alle richieste sempre più esigenti di medici e pazienti, per arrivare ad una diagnosi precoce e tempestiva delle patologie più o meno gravi.

D: Il vostro centro è un riferimento per quali patologie?
R: La Diagnostica clinica esegue tutte le tipologie di indagini di laboratorio, grazie all’accreditamento con il Servizio Sanitario per tutte le branche dalla Chimica Clinica, alla Ematologia, Microbiologia e Sieroimmunologia, fino alla Genetica e alla Citoistopatologia.
Fiore all’occhiello dell’Aggregazione sono la diagnostica ematologica e microbiologica, che ci procurano notevoli apprezzamenti e gratificazioni.

D: La corretta informazione e la formazione sono fondamentali in medicina ed in microbiologia.
La diffusione dei germi multiresistenti rappresenta ormai un allarme mondiale; infatti si stima che per il 2050 le infezioni da superbatteri possano diventare la prima causa di morte in Italia e nel mondo.

Il nostro desiderio è quello di unire le forze per fornire le linee guida per una corretta somministrazione dei farmaci antibiotici.

Ufficio Stampa